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Luglio 21, 2015
sex robot bambina toys per fantasie dei pedofili

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Tecno fantasie dei pedofili. L’ultima frontiera dei sex toys? Semplice, il robot. “Toccami seriamente. Non sto giocando“, afferma il macchinario, con voce maschile o femminile, dipende dal modello, of course. Oggi, il tempo delle bambole gonfiabili, pare il Mesozoico: superato, sparito, dimenticato. Già, perché sul mercato sta per arrivare il sex-robot. Ovviamente si parte dagli Stati Uniti. Un gingillo che non sarà alla portata di tutti: solo la testa, spiega Il Tempo, costerà 10mila dollari, per avere anche il corpo invece si dovranno spendere tra i 30 e i 60mila dollari. Il corpo, va da sé, potra essere totalmente personalizzato: dal colore della pelle, al tipo di capelli e fino al colore degli occhi (senza dimenticare dettagli fetish, quali la forma delle dita dei piedi).

L’obiettivo – I progettisti hanno spiegato che per far interagire il sex robot hanno sviluppato un tipo di intelligenza artificiale in grado di,

“suscitare nei padroni-utenti un coinvolgimento a livello emotivo e intellettuale, al di là dell’attrazione fisica”.

Insomma, l’obiettivo è far innamorare gli uomini dei robot. Il team che lavora al progetto si chiama Hanson Robotics, si tratta di un laboratorio che produce macchine umanoidi incredibilmente realistiche. Il team è composto da ingegneri, talenti della robotica ed esperti di intelligenza artificiale.

Scandalo per le fantasie dei pedofili
Ma non è tutto. Già, perché la vicenda si arricchisce di un ulteriore particolare destinato a far discutere (e molto). La società ha reso nota l’intenzione di voler realizzare sex robot piccoli, con le fattezze di bambini e bambine (nella foto, un prototipo dei bimbi robot della Hanson Robotics). Robot che verrebbero utilizzati da un pubblico di pedofili. Una circostanza che, come detto, sta già sollevando un polverone negli States. La Hanson Robotics si difende affermando che il sex robot bimbo potrebbe soddisfare gli appetiti degli “orchi”, evitando violenze reali sui più piccoli. Una spiegazione che convince soltanto fino a un certo punto.

fonte liberoquotidiano