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Masturbazione maschile, proposta di legge in Texas per punirla


Masturbazione maschile. Una proposta di legge in Texas prevede che ogni volta che un uomo si masturba sia passibile di una multa di 100 dollari. La proposta impone anche un tempo di attesa di 24 ore per colonscopie e vasectomie, così come per l’acquisto di Viagra o equivalenti.

La deputata Jessica Farrar, del Partito Democratico, non si aspetta che la sua proposta diventi realmente legge, ma la sua è una provocazione per sensibilizzare sui problemi della salute delle donne nello stato (a partire dalla difficoltà estrema di accedere a interruzioni di gravidanza). La legge ha lo scopo di evidenziare la differenza di trattamento tra uomini e donne, applicando ai maschi gli stessi criteri che sono applicati alle donne, almeno secondo la Farrar.

Guardate cosa ha fatto il Texas per le donne. Cosa sarebbe se gli uomini dovessero sottostare a le stesse regole oppressive?” ha dichiarato la deputata ai giornalisti di CNN.

Lo stesso titolo della della proposta di legge (“A Man’s Right to Know Act“) è una presa in giro di un opuscolo ( “A Woman’s Right to Know“) che deve essere distribuito per legge alle donne che intendono praticare un aborto in Texas: opuscolo spesso criticato non solo perché cerca evidentemente di scoraggiare l’aborto, ma soprattutto perché contiene informazioni fasulle e scorrette, come un riferimento ad un presunto collegamento tra aborto e tumore al seno, che non trova alcun riscontro scientifico (anzi, è smentito dagli studi esistenti). Tutto questo a fronte di un raddoppio del numero di donne decedute per complicazioni della gravidanza in Texas tra il 2010 e il 2014.

Masturbazione maschile. La proposta  suggerisce di punire la masturbazione maschile allo scopo di tutelare la vita e la procreazione

La proposta della Farrar suggerisce di punire la masturbazione maschile allo scopo di tutelare la vita e la procreazione, oltre a inserire una serie di paletti simili per alcune tipologie di visite mediche e di farmaci a quello che le donne dovrebbero affrontare in situazioni equivalenti.

Le reazioni degli avversari politici della Farrar alla sua provocazione sono state decisamente dure: la hanno accusata di non conoscere nulla della biologia umana e invitata a seguire qualche corso base prima di fare altre proposte di legge in materia. Indubbiamente, però, la deputata è riuscita a ravvivare il dibattito sull’ argomento.

Fonte: notizie.delmondo.info

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