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Gennaio 14, 2016
asciugamani e batteri e germi

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Asciugamani e batteri hanno una relazione che li unisce ma:

“voi siate consapevoli che il vostro asciugamano è una disgustosa fonte di mostruosita latenti. Probabilmente non lo state lavando abbastanza.”

Queste più o meno sono le parole del professor Philip Tierno, microbiologo alla New York School of Medicine. E già perchè sembrerebbe che dietro un asciugamani pulito si continuino a nascondere delle vere e proprie leccornie come: elementi fecali, urina, funghi e migliaia di cellule morte.

Tutto questo e molto altro, può essere trovato sugli asciugamani del bagno. I germi ad esempio grazie alle temperature alte del bagno ed alla condensa trovano un terreno fertile per proliferare e nutrirsi dei nostri residui corporei.

Dunque, ora lo sapete: quando strofinate il vostro telo sul volto, entrate a contatto con cacca, pipì e batteri. Non solo, il tessuto deve essere asciugato all’aria proprio per evitare l’ambiente umido. Proprio come facevano inconsapevolmente le nostre nonne. Da notare che i batteri possono anche provocare infezioni nel caso in cui dovessero entrare in contatto con delle ferite aperte.

Al minimo odore di muffa non esitate dunque, gli asciugamani vanno rilavati immediatamente, in quanto l’odore è già un segnale della presenza di germi.

Asciugamani e batteri come comportarci?

Il professore consiglia che per igiene non bisognerebbe usare più di tre volte un asciugamano, ed aggiunge:

“Bisogna essere prudenti e conoscere tutti i suggerimenti utili a favorire l’igiene”.

Ma non bisogna essere neppure ipocondriaci infatti, secondo uno studio parallelo, l’eccesso di pulizia ed igiene del corpo favorirebbe l’habitat ideale per sviluppare forme allergiche.

Chi ha ragione?