VUOI PUBBLICARE UN ARTICOLO SU KOIMANO?Contattaci

Ossessione per la pulizia, provocazione di un pediatra: “Se cade me lo mangio! “


Ossessione per la pulizia, provocazione di un pediatra: “Se cade me lo mangio! “. La provocazione è di Aaron Carroll, professore di Pediatria all’università dell’Indiana, sul New York Times. Che ci faccio con il cibo che cade sul pavimento della mia cucina?, chiede il medico. Semplicemente, lo mangio lo stesso. Perché il pavimento della cucina non è certamente peggio del bancone dove preparo da mangiare, o delle mie stesse mani. E snocciola dati, con le misurazioni accurate effettuate da Charles Gerba, microbiologo all’università dell’Arizona, che si è preso la briga di contare le colonie di colibatteri presenti sul bancone della cucina, in frigorifero, e persino in bagno, sulla tavoletta del water e sui rubinetti. Concludendo che la tavoletta che ha 0,68 colonie per pollice quadro, circa 6 centimetri quadrati, è ben più pulita del bancone della cucina, che ne ha 5.75. E infinitamente meno delle spugne per i piatti, che di colonie ne hanno più di 20 milioni. Forse perché percepiamo il bagno come luogo più pericoloso, e lo puliamo di più.

Ossessione per la pulizia, consigli per un’ igiene normale e non ossessiva

E invece uno dei luoghi più sporchi della casa è il frigorifero.

«Il concetto di sporco non è chiaro a tutti, premette Ida Luzzi, dirigente del dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto superiore di Sanità,  e mentre si utilizzano disinfettanti anche inutilmente per pavimenti o abiti, non ci si rende conto dei veri punti critici in una cucina».

E cioè strofinacci, spugne e pezzette, taglieri e utensili. Che vanno sempre lavati con acqua calda e sapone. Così come le mani.

«Dice l’Oms – continua Luzzi – che le mani andrebbero lavate con il sapone e per il tempo necessario a cantare tre volte tanti auguri a te.

Le spugnette  poi  andrebbero non solo lavate ma sostituite frequentemente. In ogni caso il rischio maggiore in cucina è la contaminazione tra alimenti cotti e crudi, che può capitare sia maneggiando carni crude e usando poi lo stesso tagliere o lo stesso coltello per tagliare altri alimenti cotti, oppure anche in frigorifero, se non teniamo gli alimenti ben separati e coperti».

Certamente, c’entra con la pulizia proprio la percezione del rischio.

«Vedo case che sembrano delle sale operatorie sterili, racconta ironica la ricercatrice,  ma la pezzetta per i piatti vecchia e logora. E quello sì è un fattore di rischio, perché dove si deposita materiale organico i batteri trovano un buon terreno di coltura. Capisco che il pavimento si associ alle scarpe che lo calpestano, ma è molto peggio il bancone delle nostre cucine. O i tasti del forno e della macchina per cucinare».

Tra i consigli per una igiene normale e non ossessiva c’è il lavaggio del frigorifero con acqua calda e aceto una volta a settimana, quello del tagliere con acqua caldissima o in lavastoviglie, soprattutto se di legno, il tavolo o il ripiano in cucina con acqua e sapone.

Precauzioni che valgono per tutti tranne nei casi – avverte l’esperta – ci siano in famiglia persone malate o immunodepresse.

Qualche precauzione in più per gli alimenti: evitare di lasciare troppo a lungo quelli cotti a temperatura ambiente, e magari scoperti, perché batteri e spore si moltiplicano. E conservarli coperti in frigorifero. La listeria, infatti, sopravvive e si moltiplica anche in frigorifero.

«Con la cottura i rischi si abbattono – conclude Luzzi – e questo vale sia per la listeria che per la salmonella o il campylobacter, che possono essere presenti nelle carni. Per quanto riguarda le superfici basta lavare con acqua calda e sapone, la frenesia del disinfettante è francamente inutile. Anche per il bagno: pulire il water va bene, ma disinfettarlo non serve. Mica ci si mangia dentro. Così come è inutile disinfettare la biancheria o i ciucci per i bambini. Basta una bella lavata. Non facciamoci prendere dalla fissazione della sterilità».

Elvira Naselli

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.


ossessione-per-la-pulizia-provocazione-di-un-pediatra-se-cade-me-lo-mangio


TAG:


LASCIA UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scroll Up