Allenare il cervello Train your brain

Allenare il cervello – Ecco i trucchi per tenere alta l’attenzione

“Mens sana in corpore sano” è senza dubbio una delle locuzioni latine più famose e usate nel linguaggio comune di ogni giorno. In epoca moderna (e soprattutto in ambito sportivo), il significato della frase attribuita al poeta dell’antica Roma Giovenale fa riferimento al fatto che per avere piene facoltà mentali (e in senso stretto anche dell’anima), occorre curarsi soprattutto della propria integrità fisica.

Gli scienziati hanno, inoltre, dimostrato che una buona forma fisica è propedeutica (anche se non strettamente correlata) a una buona capacità attentiva e a favorire l’equilibrio psicofisico. Insomma, occorre allenare il corpo per allenare anche la mente. Eppure, esistono esercizi specifici per mantenersi giovani dal punto di vista mentale.

Come in ogni campo della vita, anche la tecnologia può aiutarci a tenere alta la concentrazione e, al contempo, allenare la nostra mente. Sfruttando la popolarità e soprattutto la diffusione dei telefonini e degli altri dispositivi mobili di comunicazione, sono nate decine e decine di app per smartphone e tablet progettate appositamente per migliorare le nostre capacità mnemoniche e di ragionamento, come i rompicapo di Lumosity o la suite di PokerStars dove fare pratica con i migliori giochi da tavolo e, ad esempio, affinare le strategie di poker più note, tra le attività più funzionali in questo senso.

 

Alcuni semplici esercizi per restare concentrati

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Rimanere focalizzati su un determinato compito può essere difficile. Anche durante i momenti tranquilli della giornata, le fonti di distrazione sono letteralmente dietro l’angolo. Concentrare il proprio sforzo mentale verso un determinato obiettivo è fondamentale per apprendere cose nuove, raggiungere obiettivi e ottenere buoni risultati.

La concentrazione è come un muscolo (mentale in questo caso): più lo si allena e più diventa forte e resistente. Ci vorrà dunque un allenamento specifico anche se a volte bastano alcuni semplici accorgimenti per ottimizzare i processi cerebrali ed evitare le distrazioni.

Prima di tutto, occorre trovare un luogo tranquillo dove poter “lavorare” indisturbati. E per luogo, in questo caso, non si intende solo lo spazio fisico di una camera o di una biblioteca ad esempio. Non tutte le distrazioni provengono, infatti, da fonti esterne. Ansie, preoccupazioni, scarsa motivazione possono essere elementi più nocivi che la distrazione di un televisore acceso o di un luogo affollato. Per eliminare questa tipologia di distrazioni “interne” è utile riposare bene prima di un determinato compito e sgombrare la mente da pensieri non positivi.

Il secondo consiglio per allenare la propria mente è quello di indirizzare i propri sforzi verso un obiettivo alla volta. Destreggiarsi tra più attività contemporaneamente (ovvero essere multitasking) può ridurre drasticamente la produttività e rendere più difficile il perfezionamento dei dettagli. Le risorse di cui la nostra mente può disporre sono limitate, dunque è importante dosarle con saggezza.

Tra una attività e la seguente è importante effettuare delle pause, anche di pochi minuti, così da ristabilire il giusto equilibrio e riportare in alto il livello di concentrazione. Essere concentrati per lungo tempo su unico argomento, infatti, affievolisce le nostre capacità attentive, inficiando sulle nostre performance globali. A livello psicologico, si è dimostrato che anche fare pause molto brevi, spostando la propria attenzione da un argomento all’altro, può notevolmente migliorare la concentrazione mentale.

Tenere allenato il cervello non è un compito semplice che può risolversi nel giro di giorni. Usain Bolt, ad esempio, l’uomo più veloce al mondo, il velocista giamaicano vincitore di otto medaglie d’oro in tre edizioni dei giochi olimpici, deve molto della sua fortuna non solo a un apparato fisico praticamente perfetto, ma anche e soprattutto a una capacità di concentrazione unica nel suo genere.

Bolt, infatti, non ha mai fatto mistero di aver praticato yoga e altre tecniche di meditazione dopo ogni sessione di allenamento quotidiano, fattori che lo hanno aiutato enormemente nel ridurre lo stress fisico e ritrovare l’equilibrio mentale (cosa che, ad esempio, ha messo a tappeto altri campioni olimpionici come il nuotatore americano Michael Phelps e la ginnasta – sua connazionale – Simone Biles).

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