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Pelle umana stampata in 3D, per intervenire su danni gravi causati da ustioni o lesioni per le quali occorre sostituire l’epidermide in tempi brevi

venerdì, 9 Settembre, 2016
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Pelle umana stampata in 3D. Una sfida che sta per diventare realtà: la pelle umana stampata in 3D. Per intervenire su danni gravi causati da ustioni o lesioni importati per le quali occorre sostituire l’epidermide in tempi brevi. La sfida è stata accolta e rilanciata da un gruppo di ricercatori cinesi guidati dal giovane professor Wu Jun, direttore dell’Istituto Burns dell’Ospedale Southwester a Chonqging, cittadina che si trova nella parte centro-meridionale del Paese del dragone. Paese che che da domani ospita il G20 e che negli ultimi anni à diventato protagonista della ricerca tecnologica, soprattutto nel campo della salute: basti ricordare l’intervento chirurgico, primo al mondo, su un paralitico con un impianto spinale stampato in 3D.

Per quanto riguarda questa nuova applicazione sulla cute, la difficoltà più grande è rappresentata dall’inchiostro ma lo scienziato dagli occhi a mandorla assicura che si sta mettendo a punto un materiale idoneo e che l’intero processo sarà completato entro due, tre anni al massimo per offrire l’innovativa pelle di ricambio in ambito medico. Già da qualche anno in America si sta studiando il corrispettivo tecnologico anche in ambito cosmetico.

«Inizialmente utilizzeremo le stampanti per produrre arti artificiali -ha spiegato il dottor Jun alla stampa cinese- ma poi potremo sviluppare un numero maggiore di prodotti medici avanzati con l’utilizzo delle cellule staminali stampate in 3D, è solo questione di tempo».

Pelle umana stampata in 3D, una tecnica di medicina rigenerativa che, al posto di plastiche, ricorre alle cellule umane per riprodurre tessuti e organi

In termini scientifici si parla di bioprinting, ovvero una tecnica di medicina rigenerativa che, al posto di plastiche, ricorre alle cellule umane per riprodurre tessuti e organi. Nel caso specifico utilizzare la stampa significherebbe velocizzare la guarigione delle ferite, evitare complicazioni come rigetto e infezioni, oltre alle cicatrici post interventi, al dolore e ai lunghi tempi di recupero. Proprio nella città di Chongqing sta per aprire la prima fabbrica di stampa 3D dedicata alle strumentazioni mediche con il benestare dell’Agenzia cinese per gli alimenti e i medicinali (China Food and Drug Administration).

Luisa Mosello

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