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Novembre 28, 2016
Erba tuttofare, sa annusare ed eliminare i composti tossici dispersi nel suolo

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Erba tuttofare. Ottenuta in laboratorio un’erba tuttofare: ha i geni di un batterio e grazie ad essi sa annusare ed eliminare i composti tossici dispersi nel suolo da esplosivi e munizioni. Descritta sul Plant Biotechnology Journal, la pianta e’ stata ottenuta dai ricercatori dell’universita’ americana di Washington e di quella britannica di York.

Il test
I ricercatori hanno introdotto in due specie erbacee molto comuni, il panico verga (Panicum virgatum) e l’erba cannetta (Agrostis stolonifera), usata nei campi da golf, due geni prelevati da batteri che hanno imparato a mangiare un composto tossico usato negli esplosivi e ampiamente utilizzato anche durante la Seconda guerra mondiale. Il composto si chiama ciclotrimetilentrinitroammina, conosciuto anche come RDX, e’ considerato un potenziale cancerogeno per l’uomo e si diffonde facilmente nell’ambiente perche’ si scioglie in acqua e cosi’ riesce a diffondersi oltre i limiti di un poligono militare, di un impianto di produzione o di un campo di battaglia.

”Il composto si dissolve nell’acqua piovana e si muove verso il basso fino ad arrivare nella falda e in alcuni casi, nei pozzi di acqua potabile”,

ha detto Stuart Strand, dell’universita’ di Washington.

Erba tuttofare. Elimina sostanze inquinanti in modo sostenibile

La sperimentazione in laboratorio ha dimostrato che in meno di due settimane entrambe le erbe hanno rimosso e decomposto la sostanza da un terreno contaminato, senza lasciare residui tossici nelle foglie e negli steli. Cosi’ quando le piante muoiono il composto non ritorna nell’ambiente.

”E’ un modo sostenibile e conveniente per rimuovere e distruggere le sostanze inquinanti dall’ambiente” ha detto Strand. ”Le radici – ha aggiunto – catturano il composto attraverso le radici e lo decompongono prima che possa raggiungere le acque sotterranee”.

Per adesso le due erbe sono state testate in laboratorio, ma per una sperimentazione piu’ ampia nei suoli contaminati degli Usa, i ricercatori aspettano l’ok del Dipartimento dell’Agricoltura perche’ bisogna garantire che le modifiche genetiche non siano una minaccia per le specie selvatiche.

Fonte