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Il Ministero della Sanità condannato per un caso di autismo causato dal vaccino tetravalente


Autismo causato dal vaccino tetravalente. I vaccini non causano l’autismo, lo sappiamo tutti, è un concetto ben chiaro e spesso ribadito. In Italia c’è anche un intero comitato di persone dedicate alla diffusione di questa semplice nozione (ovvero: i vaccini non causano l’autismo, lo ripeto). Poi—diciamocelo—, il testimonial principale della campagna anti-vaccini italiana al momento è Red Ronnie. Dovete davvero decidere da che parte stare? Be’, forse voi avete le idee chiare, certo; sapete chi altro ce le ha? Il Tar della Sicilia.

Come riportato da Repubbilca, il Tar della Sicilia, un tribunale amministrativo regionale mandato avanti presumibilmente da esseri umani adulti e vaccinati, ha imposto (di nuovo, come forma di sollecito a una sentenza precedente di un tribunale civile) al Ministero della Sanità di risarcire per 250.000 euro (duecentocinquantamila euro) la famiglia di un ragazzo autistico di Agrigento che nel 2000 è stato sottoposto al vaccino tetravalente—Quello per difterite, tetano, pertosse ed epatite B.

Non mi sono espresso male: l’impalcatura logica che tiene in piedi questa sentenza afferma proprio che il vaccino tetravalente abbia causato l’autismo del ragazzo, perché il tribunale civile che aveva in competenza il caso, nel 2014, aveva riscontrato una correlazione tra il farmaco somministrato e la condizione insorta. Il Ministero della Sanità non ha ancora pagato, per questo il giudice amministrativo del Tar ha sollecitato il pagamento (con interessi) entro 2 mesi. In caso contrario, secondo il giudice, scatterà il commissariamento ad acta.

Il giudice di Agrigento si è affidato a una consulenza tecnica ospedaliera risalente al 2006, e più in generale in questo tipo di casi sono proprio questi consulenti a far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. A Rimini, nel 2012, era stata pronunciata una sentenza simile che collegava direttamente la somministrazione del vaccino trivalente all’insorgere dell’autismo—La decisione, fortunatamente, è stata ribaltata nel 2015 dalla Corte d’Appello di Bologna.

Ancora, come segnalato da Repubblica, a inizio giugno la procura di Trani ha archiviato un’indagine basata sulle stesse premesse, e a Milano nel 2014 è stato garantito un vitalizio a un bambino autistico a cui nel 2006 è stato somministrato nel 2006 il vaccino esavalente.

Nel caso di Agrigento, il Ministero della Sanità ha richiesto un processo di appello—Nel frattempo, però, anno dopo anno gli obiettivi prefissati per la popolazione vaccinata sono sempre più difficili da raggiungere.

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