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Legame tra clima e diabete


Legame tra clima e diabete. Non solo sedentarietà e abitudini alimentari scorrette: anche i cambiamenti climatici potrebbero contribuire al costante aumento dei casi di diabete nel mondo. Ad avanzare questa nuova ipotesi è uno studio pubblicato su BMJ Open Diabetes Research & Care dagli esperti dell’università olandese di Leida.

Diabete minaccia globale

C’è chi parla di epidemia, chi di una vera e propria pandemia globale: fatto sta che il diabete di tipo 2, quello dell’adulto, ha ormai raggiunto livelli davvero preoccupanti. Ad oggi si contano più di 415 milioni di persone colpite nel mondo, e si stima che il loro numero sia destinato a crescere del 55% entro il 2040, raggiungendo quota 642 milioni.

Legame tra clima e diabete. Temperature e grasso

Considerando le dimensioni che sta assumendo questo fenomeno, i ricercatori hanno pensato che tra le cause della malattia potesse essercene una che va al di là dello scorretto stile di vita e che agisce su scala globale: il cambiamento climatico. L’ipotesi è parsa subito plausibile, perchè è noto da tempo che esiste un legame tra l’insorgenza del diabete e le temperature esterne.

L’anello di congiunzione è il cosiddetto tessuto adiposo bruno, cioè il grasso che accumuliamo mangiando e che bruciamo per creare energia con cui scaldare il nostro corpo: diversi studi scientifici hanno dimostrato che alle basse temperature questo processo è più attivo, brucia più grassi, determina una lieve riduzione del peso corporeo e aumenta la sensibilità all’insulina (l’ormone che regola gli zuccheri nel sangue) riducendo il rischio diabete.

Più caldo, più diabete

Se il freddo protegge, a rigor di logica il caldo dovrebbe favorire il diabete, riducendo l’utilizzo del grasso bruno e impattando di conseguenza sul metabolismo del glucosio.
Per scoprire se le cose stanno davvero così, i ricercatori hanno confrontato i dati sul clima con quelli relativi alla diffusione del diabete su scala nazionale (negli Stati Uniti) e su scala globale (in 190 Paesi).

Si è così scoperto che ad ogni incremento della temperatura di un grado, la diffusione del diabete sale dello 0,314 per mille, e il prediabete dello 0,17%. Queste percentuali, tradotte in numeri concreti, significano che l’incremento di un grado delle temperature può determinare solo negli Stati Uniti più di 100.000 nuovi casi di diabete all’anno.

Nessuna prova certa del legame clima-diabete

I ricercatori olandesi sottolineano come il disegno dello studio non sia adeguato per stabilire se esiste un vero e proprio legame di causa-effetto tra cambiamenti climatici e diabete, ma sostengono di aver trovato un importante indizio che in futuro andrà sicuramente approfondito, considerando l’inarrestabile riscaldamento globale in atto.

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