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venerdì, 7 Agosto, 2015
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Vaticano ed extraterrestri: non siamo siamo soli nell'Universo

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Vaticano ed extraterrestri. A poco più di 380 anni da quando la Chiesa Cattolica condannò Galileo Galilei per aver sostenuto che la Terra non era al centro dell’universo ecco che il Vaticano cambia il punto di vista, l’uomo non è più l’unico essere intelligente al centro del cosmo ed anzi penza che ci possa essere vita aliena intelligente nello spazio profondo.

Gli astronomi della Specola Vaticana, che da secoli studiano i cieli, hanno detto che scoperte come la nuova Terra (Kepler-452B) hanno rafforzato la loro convinzione che ci potrebbe essere vita intelligente su altri pianeti.

Nonostante questohanno aggiunto, anche se ci fosse vita intelligente oltre il nostro sistema solare, è improbabile che li sia stato inviato un secondo Gesù per salvarli.

Padre José Funes, direttore della Specola Vaticana a Roma, ha dichiarato che anche per l’umanità è improbabile arrivare ad incontrare queste civiltà aliene.

VATICANO ED EXTRATERRESTRI IL CASO KEPLER-452B

Kepler-452b è del 60% più grande del diametro della Terra. Si trova a circa 1.400 anni luce di distanza nella costellazione del Cigno. Anche se è più grande, la sua orbita è di 385 giorni ossia il 5 per cento più della nostra.

La distanza di Kepler-452B rispetto alla sua stella è del del 5% maggiore rispetto alla distanza Terra – Sole. Ha la stessa temperatura della Terra, è il 20% più luminoso e ha un diametro del 10% più grande. Il suo sole, Kepler-452, ha 6 miliardi di anni, ed è 1,5 miliardi anni più vecchio di nostro sole.

Una domanda senza risposta è se il pianeta è roccioso. Gli scienziati affermano che esiste la possibilità che lo sia.

Padre José Funes ha aggiunto:

“Probabilmente non c’è vita li e ci fosse una forma di vita intelligente… non credo si potrà incontrare il signor Spock. La scoperta di una vita intelligente non significa che ci sia stato un altro Gesù. L’incarnazione del Figlio di Dio è un evento unico nella storia dell’umanità nell’universo”.

Non è la prima volta che Padre Funes, che ha studiato come astronomo presso l’Università Nazionale di Cordoba, discute sulla la possibilità di altre forme di vita intelligente tra le stelle.

Nel 2008 condivise l’idea che la fede nella dottrina cattolica o nella Bibbia non negano l’esistenza di vita extraterrestre.

I suoi ultimi commenti sono per la scoperta della NASA riguardo alla scoperta di un pianeta simile alla Terra distante 1.400 anni luce dal nostro dal telescopio spaziale Keplero.

“Keplero 452b, come è stato battezzato, si pensa sia un pianeta roccioso in orbita attorno alla sua stella. E rientra in quei pianeti che orbitano all’interno della cosidetta zona abitabile dove cioè l’acqua in forma liquida può formarsi sulla superficie.”

Vaticano ed extraterrestri La notizia:
Tuttavia, ha circa 1,5 miliardi di anni in più rispetto al nostro pianeta. Padre Funes ha descritto la scoperta come “una grande notizia”. E, Scrivendo sul quotidiano vaticano L’Osservatore Romano, ha detto:
“La nostra galassia contiene più di cento miliardi di stelle. Considerando il numero di pianeti extrasolari scoperti, sembra che la stragrande maggioranza delle stelle nella nostra galassia sia, almeno potenzialmente, in grado di avere dei pianeti in cui la vita si sarebbe potuta sviluppare. Anche se non sappiamo con certezza se il fenomeno “terra” sia raro o comune.”
Ha poi aggiunto: “se si trovasse della vita intelligente su un altro pianeta, non sarebbe una contraddizione per la fede cristiana. La Bibbia non è un libro scientifico. Se cercassimo risposte scientifiche alle nostre domande nella Bibbia, faremmo un errore. La Bibbia risponde alle grandi questioni, come “qual’è è il nostro ruolo nell’Universo?”‘

Ha poi aggiunto: “se c’è vita fuori, è improbabile l’uomo potrà mai riuscire ad incontrarla.”

Sull’Osservatore Romano ha scritto: “La scoperta del nuovo pianeta Kepler 452b ravviva l’idea che il contatto e, perché no, l’incontro con esseri extraterrestri intelligenti di una civiltà extraterrestre potrebbe accadere in un futuro prossimo”

“Personalmente sono molto scettico sul fatto che questo evento cosmico possa effettivamente accadere“.
Vaticano ed extraterrestri, l’apertura nei commenti rilasciati rappresentano in parte un cambiamento significativo nella ottica della Chiesa cattolica verso la scienza. L’anno scorso Papa Francesco disse di tener conto che l’inizio dell’universo sia stato fissato in modo scientifico ed accurato a circa 13,8 miliardi anni fa con il Big Bang, ma questo faceva parte del piano di Dio. Egli ha sostenuto l’idea che la vita si sia evoluta nel corso dei millenni attraverso le leggi naturali e questo fatto non contraddice l’idea di un creatore divino.

Nel 1992 Papa Giovanni Paolo II chiese scusa per l’errore della Chiesa cattolica che nella convinzione di allora costrinse all’abiura (rinnegare) Galileo Galilei nel 1633.