Cosa significa idolatria

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Cosa significa idolatria? Da dove deriva? Con il termine idolatria si richiamano alla mente periodi antichi tra i più lontani nella storia dell’uomo.

Periodi in cui avere al proprio fianco o come riferimento, una figura dominante, carismatica che fungesse da guida per la propria sopravvivenza e della propria prole era fondamentale per permettere all’uomo di poter raccontare la sua storia ai posteri.

Origini storiche

Cosa significa idolatria madre terra fertilità femminile
Idolo o feticcio della madre terra e della conseguente fertilità femminile

A queste figure dominanti vennero associati poteri e capacità sovrannaturali, identificati come estensioni terrene di vere e proprie divinità, nacque così il termine di IDOLO associato ad un credo di matrice religiosa come riconosciuto da John Lubbock.

Tali divinità o idoli, assunsero col tempo connotazioni morfologiche  antropomorfiche ossia venivano attribuiti a loro, oltre alle caratteristiche e qualità tipicamente umane anche lineamenti riconducibili ad esseri animati o animali con le loro peculiarità o inanimati come i fenomeni naturali o soprannaturali.

In periodi più recenti, e precisamente in riferimento alle religioni di origine Pagana, l’adorazione diretta del soggetto principale venne trasferita a delle immagini iconografiche.

Oggetti come talismani o feticci, ossia manufatti per l’adorazione sviluppati in varie forme e materiali, comprese le reliquie dell’adorato, sostituirono il concetto originale di matrice ideologica in una forma tangibile e materiale da poter portare sempre con se o comunque collocabile in luoghi di particolare importanza come la casa o in centri importanti per la comunità.

Di particolare interesse psicologico resta il comportamento dell’adorante nei confronti dei feticci, ai quali attribuisce poteri ritenuti magici. Da qui nasce il termine di feticismo.

Il concetto di idolatria venne nuovamente superato con lo sviluppo del pensiero religioso.

In un certo senso ci fu un ritorno alle origini in quanto le rappresentazioni degli Dei non avvenivano più tramite manufatti quali sculture, pitture o musiche in quanto queste erano mere opere dell’uomo.

Il feticcio quindi come opera di un mortale non aveva nessun valore reale. Ciò che doveva essere adorato era il Dio in sé, che per definizione non poteva essere rinchiuso in un manufatto.

Questo stesso pensiero, di fatto elimina dall’equazione l’uomo carismatico o dominante presente all’inizio di questo cammino. In sostanza l’uomo di potere era tale per un volere superiore.

Cosa significa idolatria per le Religioni abramitiche[1]

Cosa significa idolatria nei testi fondanti delle religioni abramitiche (Ebraismo, Cristianesimo, Islam). In un contesto religioso politeista, la condanna dell’idolatria è un tema importante.

L’idolatria è la divinizzazione di un oggetto inanimato o di un’immagine simbolica creata dall’uomo, che assume il posto del vero Dio.

Comunemente perciò si dice che l’idolatria è l’adorazione di oggetti ritenuti divinità o abitacoli di essa o partecipi delle caratteristiche (più precisamente dei poteri) di una divinità.

In concreto, quindi, l’idolatria comporta la divinizzazione di qualcosa privo di vita, di morto, in luogo del vero e unico Dio, che al contrario è vivo ed è anche, secondo le sue stesse parole riportate nella Bibbia, “Dio dei viventi”.

Cosa significa idolatria in questo senso, il culto degli idoli, mortifica la vita umana, perché la mette al servizio di ciò che è morto, privo di vita. Per questo motivo l’accusa di idolatria può riguardare anche aspetti laici del mondo, come la ricerca dei soldi e del successo a qualunque costo.

Cosa significa idolatria nel giudeo-cristianesimo[2]

Cosa significa idolatria Adorazione del Vitello d'oro di Nicolas Poussin.
Adorazione del Vitello d’oro di Nicolas Poussin.

Cosa significa idolatria nel mondo antico? Il rifiuto dell’idolatria caratterizzava in modo particolare il monoteismo ebraico e compare innumerevoli volte nella Bibbia. Fin dalla sua formazione il popolo ebraico è combattuto fra la fedeltà a Dio e l’idolatria (episodio del ‘vitello d’oro’). Negli scritti profetici, poi, il peccato di idolatria viene identificato come la causa di tutti i mali sofferti da Israele, fra cui la deportazione a Babilonia. Nel capitolo XIV del Libro della Sapienza sono riassunte le ragioni profonde della condanna dell’idolatria.

 

Il rifiuto dell’idolatria, in particolare dell’adorazione di Satana e del potere mondano, è considerato quindi un presupposto anche della fede cristiana, sulla base dell’esempio di Gesù che respinge le tentazioni nel deserto.

L’applicazione di questi principi generali integralmente condivisi dalle religioni abramitiche, ha generato nella pratica due importanti controversie.

La prima riguarda il culto delle immagini. La seconda invece consiste nella definizione chiara di un confine fra l’adorazione dovuta soltanto all’unico Dio e la venerazione, o dulia, che può (o non può) essere tributata a creature (la Vergine Maria, gli angeli e i santi) o a oggetti (reliquie o immagini ritenute miracolose).

Cosa significa idolatria nell’Islam[3]

Cosa significa idolatria secondo la dottrina islamica. L’idolatria (shirk) o il politeismo costituiscono il primo peccato dell’uomo, nel senso della sua disubbidienza al volere divino.

Si tratta infatti della venerazione e dell’adorazione addirittura di altre divinità che non siano Allah. Tale comportamento è imperdonabile ed è questo l’unico peccato che impedisca di definire musulmano l’idolatra.

Un aspetto interessante dell’Islam è la sua insistenza sul rifiuto di ogni rappresentazione del divino o della creazione divina, in ciò differenziandosi dall’Ebraismo (e, a maggior ragione, dal Cristianesimo), che può invece rappresentare lecitamente i prodotti della creazione: leone, candeliere, coppa ecc….

Cosa significa idolatria per certi tradizionisti che riportano aḥādīth che affermano un certo grado di tolleranza per la rappresentazione divina, la pratica più corrente è di vietarla rigorosamente.

Ciò ha condotto a una tradizione artistica particolarmente ricca ma nella quale l’astrazione, la forma pura, i tratti geometrici, la calligrafia – anche se non escludente la rappresentazione animale e persino umana – hanno avuto il deciso sopravvento.

Idoli dei tempi moderni e social

Cosa significa idolatria ai tempi dei social media Toutube facebook twitterCosa significa idolatria al giorno d’oggi. Il termine Idolo non sostiene più l’aspetto della fragilità umana rapportato alla grandezza del divino, anzi il termine è stato puntualmente abusato ed adottato in vari ambiti.

Dallo spettacolo allo sport, passando per la politica fino a raggiungere un aspetto più decontestualizzato e demenziale negli sconfinamenti social.

E’ qui che l’immagine di un profilo viene Idolatrata da una moltitudine di nullità che ambiscono ad eguagliare il loro Idolo sociale, non per garantirsi una sopravvivenza ma per riuscire ad avere con esso un contatto virtuale, quindi una sorta di feticcio digitale per ambire poi ad un po’ di visibilità e notorità nel tentativo di emergere dal mare umano.

Altri, convinti della propria unicità tentano l’ardire della scalata dell’Olimpo mediatico lasciando da parte l’idea di essere semplici mortali.

Sentono in loro la spinta interiore dell’unicità e tentano di esprimerla illudendosi di diventare delle figure di riferimento sociale. Non accorgendosi che quella stessa unicità, così come l’hanno ricevuta prima o dopo sarà restituita al tutto.

Quindi cosa significa idolatria nella nostra epoca.

Essere definiti idoli è una rappresentazione di popolarità, uno status simbol di ricchezza a garanzia della continuità del proprio patrimonio genetico ed economico materiale.

L’aspetto divino viene accantonato e con esso il concetto stesso dell’idolo e della sua matrice religiosa. In buona sostanza dopo una lunga parentesi storica si è ritornati al punto di partenza.

Riferimenti

[1],[2],[3] fonte wikipedia – Cosa significa idolatria,

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