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Il computer ha imparato a dipingere come Rembrandt


A chi di voi non sarebbe piaciuto dipingere come Rembrandt. Un interessante progetto di ricerca prova ad accorciare le distanze tra arte e tecnologia, riportando in vita il celebre pittore olandese Rembrandt Harmenszoon van Rijn, meglio noto semplicemente come Rembrandt, con un’ultima opera .. non proprio realizzata dal maestro, ma da un computer che si è rivelato un buon allievo.

Obiettivo del team che si è occupato del progetto, formato da storici dell’arte, sviluppatori, ingegneri software ed esperti di analisi di dati, è stato quello di comprendere sin nei minimi dettagli la tecnica e la narrativa utilizzata dal pittore nelle sue opere, cercando di trasferire il suo spirito artistico in un computer, chiamato a realizzare un ultimo dipinto che segue i canoni stilistici di Rembrandt.  Da precisare, che non si tratta di una replica di un dipinto esistente, ma di un inedito creato dal computer facendo proprio stile e tematiche care a Rembrandt.

dipingere come Rembrandt

Il progetto è stato finalizzato con la presentazione del quadro realizzato dal computer, sfruttando la tecnica della stampa 3D, ed esposto presso la galleria Looiersgracht60 di Amsterdam.

Un computer, di per sé, è per nulla sensibile al concetto di creatività e di intuizione artistica, ma per comprendere come si possano ridurre le distanze tra mondi così distanti come quello dell’arte e della tecnologia, è sufficiente sostituire il concetto di idea con quello di algoritmo. L’obiettivo del gruppo di lavoro è stato infatti tracciare in primo luogo la sequenza di operazioni concatenate tra loro che avrebbero portato al risultato finale, partendo dall’analisi dell’intera collezione di opere di Rembrand (oltre 300 dipinti) che sono state digitalizzate utilizzando scanner 3D in alta risoluzione.

L’enorme base dati è stata utilizzata per determinare il soggetto del dipinto. Ristretto il cerchio su un ritratto, il soggetto più usato da Rembrand, e stabilito il periodo in cui il pittore ha prodotto il maggior numero di opere riconducibili a tale genere (tra il 1632 e il 1642), il team ha condotto appositi studi per individuare gli elementi ricorrenti nei ritratti di Rembrandt e tracciare in tal modo l’identikit del soggetto: caucasico, maschio, di età compresa tra i trenta e i quarant’anni, con baffi e pizzetto, vesti scure e collare bianco.

Nella terza fase il team ha sviluppato il software al quale è spettato il compito di “comprendere” lo stile di Rembrandt e di utilizzarlo per dar corpo al dipinto. I parametri presi in considerazione dal software hanno riguardato l’uso della geometria, della composizione e dell’uso dei materiali pittorici. Utilizzando un algoritmo per il riconoscimento del viso, il software ha identificato e classificato i più comuni pattern geometrici utilizzati da Rembrandt per dipingere figure umane, usandoli come base di partenza per realizzare il dipinto. I pattern sono stati “assemblati” nel viso e nel corpo, rispettando i parametri delle proporzioni rispettati da Rembrandt. Da ultimo, si è passato al rendering delle zone di luce e di ombra.

Creato il modello, si è passati alla fase di “stampa”, ma un’opera pittorica non può essere assimilata ad una stampa 2D, visto che il colore ha una sua consistenza e che il pittore utilizza uno stile inconfondibile per  stenderlo e stratificarlo. Anche in questa fase, è stato quindi necessario tornare ad analizzare tutti i dipinti dell’autore, digitalizzare la superficie delle opere per individuare i pattern di pennellate e strati di colore e, da ultimo, creare una vera e propria “mappa altimetrica” che ha permesso al computer di replicare la tecnica usata dall’artista. Tale mappa è stata utilizzata per controllare la stampante 3D che ha realizzato l’opera con tredici strati di inchiostro UV.

Per gli amanti dei “freddi numeri”, si segnala che il modello di partenza era formato da 148 milioni di pixel e basato su oltre 160.000 “frammenti” delle opere originali di Rembrandt. Per ulteriori informazioni su come il computer abbia tentato di dipingere come Rembrandt è possibile consultare il sito ufficiale a questo indirizzo

Salvatore Carrozzini

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