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Prevenire il mal di testa con l’attività fisica


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Prevenire il mal di testa su può. Sono 17 milioni e 715 mila le persone che, secondo il rapporto redatto dal CONI in collaborazione con l’Istat, praticano uno o più sport nel tempo libero. A queste si aggiungono 16 milioni e 326 mila che, pur non praticando uno sport, svolgono una qualche attività fisica in maniera regolare. Restano fuori quei 24 milioni e 766 mila di connazionali, un po’ pigri, che si dichiarano completamente sedentari e che non hanno ancora scoperto i grandi benefici dello sport, e dell’attività fisica in generale, sulla propria salute psico-fisica.

E se si conoscono bene e si continua a parlare dei tanti effetti del movimento sul nostro organismo, si parla ancora troppo poco dell’influenza, estremamente positiva, che questo può avere sul mal di testa.

“L’esercizio fisico, del giusto tipo e svolto con modalità e tempi corretti, può aiutare non solo a curare, ma anche a prevenire i sintomi della cefalea, in particolare di quella tensiva, la tipologia più diffusa. Uno stile di vita all’insegna dello stress, delle tensioni e dell’ansia può infatti costituire uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza del disturbo – spiega Gennaro Bussone, primario emerito dell’Istituto Neurologico C. Besta di Milano e presidente onorario ANIRCEF – Inoltre, una vita sedentaria e l’abitudine a una postura scorretta hanno ripercussioni negative sulla zona del collo e delle spalle, e sono quindi responsabili di cefalee muscolo-tensive, i cosiddetti ‘mal di testa da cervicale’, ma anche di altri sintomi quali vertigini, insonnia e affaticamento”.

Chi soffre di mal di testa sa quanto sia spesso difficile portare avanti qualsiasi attività quotidiana, proprio perché la cefalea è un disturbo che, se non curato tempestivamente e gestito nella maniera più adeguata, può divenire disabilitante, con un impatto negativo sulla propria vita lavorativa e personale.

“Il primo passo, quello più importante, è non trascurare l’episodio di mal di testa e intervenire immediatamente sul dolore al primo sintomo, prima che diventi più forte e intenso. Non curare il mal di testa significa esporsi al rischio di cronicizzazione o assumere dosi più alte di farmaci. Tra le diverse soluzioni disponibili in automedicazione, l’ibuprofene sale sodico e il naprossene sodico nel mal di testa da cervicale offrono un buon profilo di efficacia e sicurezza e agiscono in tempi rapidi bloccando l’evolversi dell’episodio cefalalgico – continua Bussone – Contemporaneamente, bisogna lottare contro la propria pigrizia e cominciare a introdurre nella routine quotidiana una regolare e costante attività fisica, approfittando dell’estate per svolgere esercizio fisico all’aria aperta, nei parchi, al mare o in piscina. Svolgendo una regolare attività, ne trarrà beneficio non solo il fisico, ma anche l’umore e la sfera sociale.

L’unica accortezza: evitare stress e sforzi fisici prolungati e eccessivi che possono risultare controproducenti generando proprio episodi di mal di testa”.

Attenzione quindi a intensità, durata, frequenza e tipo di attività, ma l’importante è cominciare a muoversi per innescare un circolo virtuoso di benessere, anche sul mal di testa. Fare esercizio significa avere un maggiore apporto di ossigeno, migliorare respirazione e circolazione sanguigna e ridurre la vaso­dilatazione sanguigna cerebrale, una delle principali cause delle crisi di cefalea. Significa aumentare l’elasticità e la scioltezza muscolare specie nell’area del collo e della spalle, zona spesso contratta da cui origina il ‘mal di testa da cervicale’. Ma quali sport possono aiutare, con il giusto garbo, a prevenire il mal di testa? Ecco i consigli dell’esperto:

LE ATTIVITÀ ‘NO’

· Tutti quegli sport ‘pesanti’ che richiedono sforzi eccessivi e prolungati quali sollevamento pesi, body building, boxe e competizioni agonistiche

· Qualunque attività praticata senza sufficiente preparazione o riscaldamento. Un classico esempio è la partita di calcio ‘improvvisata’ senza adeguato riscaldamento e preparazione precedenti.

LE ATTIVITÀ ‘SI’

· Attività aerobiche come pilates e yoga possono alleviare i primi sintomi di un attacco di cefalea e hanno proprietà benefiche di prevenzione. Agendo infatti sul sistema nervoso vegetativo attraverso il lavoro su postura e respirazione, queste attività possono ‘desensibilizzare’ il dolore nel sistema nervoso centrale.

· La corsa può essere un ottimo modo di allenare il corpo e prevenire i mal di testa, allentando lo stress e la tensione muscolare in favore di un rilascio immediato di endorfine che agiscono da antidolorifico naturale. Meglio partire con un ritmo leggero, alternando anche la camminata veloce, altrettanto efficace e adatta a tutte le età

· Il nuoto irrobustisce i muscoli dorsali e cervicali, aiutando una postura dritta che evita eventuali cefalee di tipo muscolo-tensivo.  Nuotare ha anche un altro importante beneficio: immergere la testa sott’acqua può essere paragonato alla meditazione e induce uno stato di relax che farà bene a tutto il corpo, contro lo stress della vita quotidiana

· Andare in bicicletta è un esercizio a basso impatto per il corpo, ma mantiene il ritmo cardiaco a un livello accettabile e può essere praticato da tutti. Una cyclette in casa o in palestra o utilizzata come mezzo di trasporto, la bici mette in circolo una serie di sostanze che possono essere paragonate ad antidolorifici naturali, che danno una sensazione di benessere immediato.

E’ quindi meglio abbandonare il divano di casa, la bibita gelata e la frescura del condizionatore per uscire all’aria aperta, da soli o in compagnia, per cominciare a muoversi un po’ e fare dell’attività fisica una sana abitudine quotidiana. E per chi invece vorrebbe fare uno sport vero… non è mai troppo tardi per cominciare!

Martina Bossi

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