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Emicrania da cosa è causata? Potrebbero dipendere dai microbi della bocca


Emicrania da cosa è causata?. Ci sarebbe una relazione tra gli attacchi di emicrania e i microbi della bocca, in particolare alcuni tipi di microbi che riducono i nitrati. I ricercatori dell’università della San Diego School of Medicine della California hanno scoperto che chi soffre di attacchi di emicrania ha un numero significativamente maggiore di microbi, in bocca e nell’intestino, in grado di modificare i nitrati. Il loro studio, pubblicato su mSystems, giornale della Società Americana di Microbiologia, sarà adesso il punto di partenza di altre ricerche per individuare quali siano i microrganismi orali correlati all’emicrania e come possano influenzare la salute.

Emicrania e associazione tra il consumo di nitrati e severi mal di testa

Tra i 38 milioni di americani che soffrono di emicrania, molti hanno riportato un’associazione tra il consumo di nitrati e severi mal di testa. I nitrati, che si trovano prevalentemente in carni processate, come i salumi, vegetali a foglia verde e in alcuni farmaci, possono essere trasformati in nitriti dai batteri del cavo orale. I nitriti, quando circolano nel sangue, possono essere convertiti in certe condizioni in ossido nitrico, potente vasodilatatore che può aiutare la salute cardiovascolare riducendo la pressione sanguigna e migliorando il flusso sanguigno.

Utilizzando i dati dell’American Gut Project, i ricercatori hanno sequenziato i batteri trovati in 172 bocche, e 1996 campioni fecali. Ogni partecipante aveva anche dichiarato se soffriva di emicranie, o meno. I ricercatori hanno trovato differenze tra chi soffriva di emicrania e chi no nella quantità delle specie batteriche presenti, ma non a livello della composizione.

Il cuore

“Sappiamo che i batteri che riducono i nitrati sono stati trovati nella cavità orale – ha spiegato Embriette Hyde, dell’American Gut Project – e pensiamo che siano vantaggiosi per la salute cardiovascolare, ma adesso abbiamo anche una correlazione con le emicranie”.

Circa l’80 per cento dei pazienti che utilizzano farmaci a base di nitrati per dolori toracici o gravi insufficienze cardiache riferiscono di avere forti emicranie come effetto collaterale. Tanto che alcuni ricercatori hanno ipotizzato che ci fosse una correlazione simbiotica con i nostri microbi del cavo orale, che supportano la salute del cuore. Questa ricerca dimostra che per alcuni avere troppi batteri che riducono i nitrati rappresenta un elemento scatenante per l’emicrania.

Gli attacchi

“Non solo chi utilizza nitrati è più soggetto a cefalee – spiega Filippo Brighina, neurologo al Dipartimento di Biomedicina Sperimentale e Neuroscienze Cliniche dell’università di Palermo e responsabile del centro cefalee – ma il test alla trinitrina è in grado di scatenare una cefalea rapida anche in chi non è affetto, e dopo un’ora nei pazienti emicranici.Vuol dire che l’ossido nitrico è una delle possibili cause scatenanti degli attacchi. Lo studio è interessante perché si potrebbe ipotizzare di combattere selettivamente questi batteri”.

Oppure, come ipotizza Antonio Gonzalez, dell’università di San Diego, di mettere a punto un colluttorio probiotico per tutti, in grado di essere vantaggioso per la salute cardiovascolare, senza provocare emicranie.

“Nel frattempo – conclude il ricercatore – chi sospetta che i nitrati siano responsabili dell’emicrania, è meglio li eviti dalla dieta”.

Elvira Naselli

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