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I pesci sentono dolore lo studio di Lynne Sneddon


I pesci sentono dolore, è quanto sostengono i ricercatori del Roslin Institute di Edimburgo, sfatando una credenza popolare che voleva questi animali immuni da sensazioni solo perché non mostrano le sensazioni

I pesci non sono affatto immuni al dolore. Anzi, reagiscono a questa sensazione in modo molto simile ai mammiferi, inclusi gli esseri umani: spesso, anche se non sembra, di fronte a situazioni di particolare stress nuotano in modo irregolare, cambiano comportamento e perdono l’appetito.

Dopo un lungo e paziente studio, sono arrivati a questa conclusione gli scienziati del Roslin Institute di Edimburgo, lo stesso che diede alla luce la pecora Dolly. Ma qui l’ingegneria genetica non c’entra. La dottoressa Lynne Sneddon, che ha guidato la ricerca, ha lavorato con pesci di allevamento e per i suoi esperimenti ha usato solo metodi tradizionali. Sneddon, che ha pubblicato i risultati del suo studio sulla rivista britannica Proceedings B pubblicata dalla principale associazione scientifica del Paese -la Royal Society- non ha dubbi:

‘La risposta dei pesci allo stress è molto simile alla nostra’, ha dichiarato.

Gli scienziati hanno effettuato i loro esperimenti sulle trote iridee, una delle specie maggiormente diffuse in Gran Bretagna, ed hanno scoperto che sulla testa di questi pesci ci sono decine di recettori in grado di reagire agli stimoli che nei mammiferi provocano il dolore. In particolare il team di ricercatori ha applicato sui pesci anestetizzati stimoli meccanici, termici e chimici ed ha registrato le loro reazioni neutrali per valutare il possibile grado di dolore provato.

‘Abbiamo individuato 58 recettori situati sulla testa e sul viso delle trote che hanno risposto a più di uno stimolo’, ha spiegato Sneddon.

I pesci sentono dolore la prova

Alcuni recettori, infatti, hanno risposto alla pressione esercitata su di essi, altri al calore (sopra i 40 gradi) e altri ancora alle sostanze chimiche. Nell’ambito di quest’ultimo esperimento, gli scienziati hanno iniettato nelle labbra delle trote acido acetico e veleno prodotto dalle api. Di fronte a queste due sostanze, ha commentato la dottoressa, i pesci hanno ‘dimostrato un comportamento anomalo. Hanno cominciato a muoversi con un dondolio, proprio come fanno sotto stress i mammiferi più evoluti’.

Ad ulteriore conferma che i pesci sentono dolore, queste trote -ha inoltre dichiarato Sneddon- hanno cominciato a strofinare le labbra contro le pareti della vasca ed hanno rifiutato il cibo per diverse ore.

‘Queste non sembrano essere reazioni di riflesso’, ha osservato la ricercatrice. E il pensiero è subito andato ai pesci che ogni anno vengono catturati per sport lungo i fiumi del Paese: ‘La pesca sportiva probabilmente è dolorosa perché provoca danni ai tessuti dei pesci’, ha sottolineato.

Il riferimento alla pesca sportiva non è casuale. Il lavoro di Sneddon e colleghi, infatti, ha infiammato ulteriormente il dibattito di vecchia data in Gran Bretagna sull’etica di questa attività. Non la pensa come Sneddon, tuttavia, Bruno Broughton, biologo marino e consulente scientifico dell’associazione dei pescatori sportivi britannica (la NAA).

I pesci sentono dolore? Alcuni continuano a non essere d’accordo

Secondo lo scienziato, infatti, non sorprende che anche i pesci abbiano i recettori, ma questo non significa che siano in grado di ‘provare il dolore.

I pesci – ha sottolineato – non hanno il cervello, letteralmente, per provare questa esperienza psicologica’.

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