Intelligenza si migliora con quello che mangiamo. Il Mit ha la dieta giusta per voi .
Il mondo ha fame di cervelli? Adesso possiamo forzare la mano a Madre Natura, grazie a una dieta scoperta dal Mit. Gli scienziati del famosissimo e prestigioso istituto hanno scoperto che i componenti di alcuni cibi migliorano le sinapsi, ovvero i collegamenti fra le cellule nervose. Quella che inizialmente era una teoria è stata confermata dai primi esperimenti effettuati per il momento sui gerbilli.
I fortunati roditori sono stati sottoposti per alcune settimane ad una dieta ricca di colina (sostanza presente nelle uova), uridina monofosfato (comunemente presente nelle barbabietole) e acido docosaesaenoico (componente degli oli di pesce). Dopo esser stati rifocillati i topini sono stati messi alla prova con i classici test di intelligenza per roditori: il labirinto.
Intelligenza si migliora come?
I gerbilli super nutriti mostravano un’intelligenza superiore, dato riscontrato anche dall’analisi biochimica effettuata sui loro piccoli cervelli. La cura alimentare avrà le stesse ricadute anche sul cervello dell’uomo? Questo è ancora tutto da dimostrare, come ammette Richard Wurtman, uno dei ricercatori, ma intanto…
oggi si pranza a uova, barbabietole e pesce?
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