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venerdì, 30 Dicembre, 2016

Eiaculazione precoce, dipende da un gruppo di neuroni localizzato nella zona lombare

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Eiaculazione precoce. Individuato l’interruttore nervoso che accende l’eiaculazione: si tratta di un gruppo di neuroni, localizzato nella zona lombare della colonna vertebrale, dove vengono integrati gli stimoli provenienti dal cervello e dalla periferia del corpo per avviare e coordinare i meccanismi biologici necessari all’espulsione del liquido seminale. La scoperta, pubblicata da un gruppo di ricerca francese su Annals of Neurology, potrebbe aprire la strada a nuove cure per le disfunzioni sessuali di molti uomini, soprattutto quelli che hanno subito traumi al midollo spinale.

«Questi pazienti sono spesso giovani rimasti coinvolti in incidenti automobilistici o sportivi», spiega il coordinatore dello studio, Francois Giuliano, medico all’ospedale Raymond Poincaré a Garches, in Francia.

«Molti di loro non sono ancora diventati padri e considerano la procreazione molto importante. Ho a che fare con questi pazienti tutti i giorni, e la maggior parte di loro esprime la volontà di avere un bambino».

Questo desiderio è spesso destinato a rimanere soltanto un sogno, proprio perché il trauma spinale impedisce l’eiaculazione e dunque il prelevamento del seme per la fecondazione.

Eiaculazione precoce, una nuova speranza si potrebbe accendere ora grazie alla scoperta dell’interruttore nervoso che regola il fenomeno

Una nuova speranza si potrebbe accendere ora grazie alla scoperta dell’interruttore nervoso che regola il fenomeno: formato da neuroni specializzati, localizzati tra le vertebre lombari L3 e L5, sembra coordinare

«gli stimoli provenienti dalla periferia e dal cervello per produrre l’eiaculazione»,

afferma Giuliano.

«Quando però si ha una lesione in questo particolare segmento lombare – precisa l’esperto – si verifica una disconnessione, dunque la stimolazione periferica non è più sufficiente»

a provocare l’eiaculazione.

«La nostra speranza, ora che abbiamo trovato questa area specializzata del midollo, è che possa essere stimolata in altri modi, ad esempio con farmaci, elettrostimolazione o stimolazione magnetica, in modo da ripristinare l’eiaculazione».

Tagliare questo traguardo sarebbe molto importante anche se è improbabile che i pazienti possano tornare comunque a provare l’orgasmo, perché molti di loro hanno completamente perso la sensibilità a livello delle pelvi.

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