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Gennaio 3, 2017
Dimagrire istruendo i batteri dell'intestino

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Dimagrire istruendo i batteri dell’intestino. Se avete segnato la dieta dimagrante tra i buoni propositi per il nuovo anno, allora armatevi di santa pazienza, perché la bilancia non vi darà soddisfazioni nel breve periodo: la colpa è dei batteri dell’intestino che faticano ad abituarsi al nuovo regime alimentare. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Washington grazie ad uno studio pubblicato su Cell Host & Microbe.

Una scoperta importante per le diete

«Se dobbiamo prescrivere una dieta per migliorare la salute di una persona, è importante sapere quali microbi aiutano a controllare i suoi effetti benefici. Noi – spiega il ricercatore Jeffrey Gordon – abbiamo trovato un modo per analizzare le comunità di microbi intestinali di diverse persone alla ricerca di quelli che possono potenziare gli effetti della dieta».

Dimagrire istruendo i batteri dell’intestino. La flora batterica si fa a tavola

Esiste infatti un forte legame tra i cibi che consumiamo abitualmente e la nostra flora intestinale. Gordon e i suoi collaboratori lo hanno scoperto esaminando campioni di feci di diversi individui abituati a mangiare secondo lo stile americano oppure a seguire una dieta in gran parte vegetariana. Dal confronto delle analisi è emerso che i due regimi alimentari sono associati a comunità batteriche profondamente diverse fra loro: una volta trasferite nell’intestino sterilizzato di topi di laboratorio, sono state messe alla prova per osservare la loro reazione ad un cambio radicale di alimentazione. E’ così che i ricercatori hanno scoperto che i batteri abituati ai cibi grassi faticano ad adattarsi al nuovo regime alimentare ricco di frutta e verdura, rallentando di fatto il dimagrimento.

Occhio ai commensali

L’effetto si è un po’ mitigato facendo convivere questi topi con altri dotati di una flora intestinale abituata alla dieta vegetariana: segno che i batteri comunque riescono a passare da individuo a individuo modificando la reazione agli alimenti.

«Dobbiamo pensare alle nostre comunità di batteri intestinali non come a delle isole indipendenti, ma come parti di un unico arcipelago dove i microbi possono spostarsi da un’isola all’altra»,

spiega il coordinatore dello studio, Micholas Griffin.

Probiotici per dimagrire

«Speriamo – aggiunge Gordon – che i microbi identificati con approcci simili a quello che abbiamo usato nel nostro studio possano essere usati un giorno per sviluppare una nuova generazione di probiotici».

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