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martedì, 2 Febbraio, 2016
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La città più fredda del mondo è Oymyako

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Se il record per la città più fredda del mondo spetta a Oymyakon va ricordato che quest’ultima non è il luogo più freddo al mondo. Il record per la temperatura più bassa mai registrata spetta all’Antartide che ha raggiunto record di -93,2°C un freddo così intenso che perfino l’aria risulta irrespirabile. Pochi giorni fa il National Snow Data Center americano ha confermato i valori relativi alla più bassa temperatura mai rilevata sulla Terra e precisamente in Antartide nell’agosto del 2010, quando al polo Sud è pieno inverno.

Tornando a noi, in questo periodo dell’anno stiamo attraversando il momento in cui il freddo raggiunge i suoi apici. Non disperate, sappiate che al mondo ci sono luoghi abitati, dove vivere è davvero una sfida. Succede ad Oymyakon nella lontana Russia, riconosciuta come la città più fredda del mondo dove la temperatura record ha toccato i -71.2 °C., qui la morsa del gelo non allenta mai la presa.

Oymyakon prima seguita da Verchojansk e Tomtor rappresentano i luoighi più freddi al mondo anche se il termine di città risulta improprio. In effetti Oymyakon è considerabile un villaggio localizzato presso il fiume Indigirka nel Nord-est della Repubblica di Sacha nell’est della Siberia, Russia ed ha circa 800 abitanti.

Come si vive nella città più fredda del mondo?

All’interno del villaggio troviamo una unica strada che la taglia in due dal nome inquietante di “La strada delle ossa”. Si chiama così perché venne edificata dai detenuti raccolti nei Gulag, nei campi di concentramento sovietici. Come è facile immaginare la strada non è molto frequentata, le persone escono raramente di casa preferendo il caldo.

A Dicembre le condizioni di vita raggiungono il loro limite, pensate che il giorno, se così possiamo chiamarlo, dura appena 3 ore e la visibilità è compromessa da uno spesso strato di nebbia. Molti edifici sono coperti perennemente da uno strato di ghiaccio.

In inverno la temperatura media è di -45 °C e nel sospirato e breve periodo estivo si arrivano a toccare raramente anche i 25°C.

Oymyakon originariamente era abitato solo in estate perlopiù dai cacciatori di renne, fu poi il governo sovietico che decise di presidiare permanentemente quei posti invivibili decidendo che le popolazioni nomadi asiatiche si stabilissero li. Come prevedibile, l’agricoltura non si è mai sviluppata, si vive esclusivamente di cacciagione, pesce e latte.

Se pensate di andare a farvi un viaggio da quelle parti sappiate che dovrete tenere un posto al caldo anche per i vostri smartphone, quest’ultimi infatti al di sotto dei -40 °C, subirebbero dei danni irreparabili. Altra cosa, non aspettatevi di trovare il bagno in camera, per esigenze pratiche, i servizi igienici sono costruiti fuori.

In ultimo l’avviamento del motore non è così semplice e richiede una certa dose di pratica. Durante la notte il ghiaccio avvolge tutto ed è necessario usare un bruciatore portatile per scongelare tubi e marmitte.

Non siete ancora convinti guardatevi questo video