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I cani capiscono le parole degli uomini


I cani capiscono le parole dell’uomo? Si tratta del primo studio scientifico che conferma le intuizioni di numerosissimi proprietari di cani e invita a parlare agli amici a quattro zampe.

Come possono testimoniare molti proprietari di cani, i nostri amici a quattro zampe ci ascoltano. Non solo ascoltano, ma capiscono la maggior parte di quanto dicono i loro padroni.

L’intuizione empirica di chi ha in casa un cane è stata confermata adesso dalla scienza. Uno studio di ricercatori tedeschi pubblicato sulla rivista americana Science ha scoperto che un border collie di dieci anni, di nome Rico, è in grado di comprendere circa 200 parole. E non solo: Rico è capace di allargare il suo piccolo vocabolario con la stessa velocità di molti bambini.

I cani capiscono le parole dell’uomo? La parola all’esperto

”Una buona notizia per quelli come noi che parliamo ai nostri cani”, ha commentato Patti Strand, componente del consiglio di amministrazione dell’American Kennel Club, un’associazione che raccoglie proprietari del più fedele amico dell’uomo. ”Come molti genitori di bimbi in età pre-verbale, noi abbiamo sempre capito l’importanza di enunciare chiaramente ai nostri cani parole come bagno, pillola, veterinario. Ora i ricercatori dimostrano che i padroni che parlano ai cani non sono un branco di eccentrici, ma gente che ha capito come funziona il cervello dei propri animali”.

I ricercatori tedeschi hanno scoperto che Rico conosce i nomi di giocattoli e può identificare quello indicato dal suo padrone. Il suo vocabolario è pari a quello delle scimmie, dei delfini e dei pappagalli addestrati a capire il linguaggio dell’uomo, si legge su Science.

Secondo il team di esperti tedeschi, il border collie è in grado anche di capire il significato di una parola mai sentita prima. I ricercatori gli ordinavano di andare in una stanza con i gocattoli e in sette casi su dieci il cane tornava riportando il giocattolo di cui non aveva mai sentito parlare prima:

”Rico era in grado di collegare la nuova parola apprendendo per esclusione”, ha spiegato Julia Fischer, del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, dove è stato condotto l’esperimento.

I cani capiscono le parole dell’uomo e le ricordano a distanza di tempo

Un mese dopo il test Rico era in grado di ricordare il nome del nuovo giocattolo tre volte su sei pur non avendolo visto dalla prima volta: secondo gli scienziati questo tasso di apprendimento è pari a quello di un bambino di tre anni. La conclusione di Fischer e dei suoi colleghi è che alcune parti della comprensione del linguaggio si sviluppano indipendentemente dal linguaggio umano.

“Non c’è bisogno di saper parlare per capire molte parole”, ha osservato la scienziata, secondo cui non è un caso che i cani si sono evoluti al fianco dell’uomo e sono stati scelti come compagno ideale per le loro capacità comunicative.

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