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Erwin Perzy, Natale le palle di vetro con la neve finta dentro. Un segreto custodito a Vienna


Le palle di vetro con la neve finta dentro, le Schneekugel, create dall’artigiano austriaco Erwin Perzy che mise a punto un secolo fa la formula delle magiche sfere ormai usate come souvenir in tutto il mondo. Uno degli oggetti simbolo del Natale nacque in realtà nel tentativo di illuminare meglio le sale operatorie: un globo di vetro, dell’acqua e granellini riflettenti…

Se la neve si posa troppo velocemente non è un originale Perzy. Da cento anni i fiocchi delle palle di neve più ambite al mondo scendono con lentezza grazie a una formula particolare, un segreto che la famiglia viennese Perzy custodisce gelosamente. Nel negozio di Vienna in Schumanngasse Erwin Perzy III dirige l’azienda di famiglia, fondata nel 1900 da suo nonno grazie a un’invenzione quasi casuale. Nonostante ormai le palle di vetro con la neve si possano comprare ovunque nel mondo e i soggetti spazino dalle torri Petronas di Kuala Lumpur ai vulcani delle Hawaii, per i collezionisti avere un originale Perzy è d’obbligo e ne hanno acquistato uno, secondo l’azienda viennese, anche Ronald Reagan, Bill Clinton e Barack Obama.

Si va dalla capanna della natività, all’omino di neve, al giocatore di calcio. Ma è in questo periodo che aumentano le vendite, perché la neve delle “Schneekugeln” serve a far sognare un bianco Natale anche a chi vive ai tropici. Ammaliare la gente con l’illusione di una nevicata non era tuttavia nelle intenzioni originali dell’inventore dei globi di vetro. Erwin Perzy I era un artigiano specializzato nella realizzazione di utensili, in particolare strumenti chirurgici e fu durante i suoi studi per migliorare l’illuminazione nelle sale operatorie che inventò la prima palla con la neve.

Come nascono le palle di vetro di Natale?

Un chirurgo gli aveva infatti chiesto di rendere il bulbo delle lampadine di Edison più brillante e Perzy cercò di usare e migliorare a questo scopo un trucco usato dai calzolai per illuminare i loro laboratori. Gli artigiani riempivano infatti una boccia di vetro con dell’acqua e la mettevano di fronte alle candele per riflettere la luce. Per ampliare l’effetto Perzy provò ad aggiungere alla boccia piena d’acqua anche dei piccoli oggetti e granellini di materiale riflettente. L’idea non funzionò, perché le particelle galleggiavano riflettendo la luce per un po’, ma finivano comunque per posarsi sul fondo, con un effetto luminoso limitato. Perzy restò comunque affascinato da quella neve artificiale e vi introdusse, su suggerimento di un amico proprietario di un negozio di souvenir, una miniatura in peltro di una chiesa. Era nata la prima palla di neve, Perzy la brevettò e presto i globi con soggetto religioso divennero uno dei pezzi forti degli addobbi natalizi che abbelliscono i mercatini e i negozi durante le feste in Austria e Germania.

Il laboratorio di Perzy nonno è diventato oggi anche un museo, ma la fabbrica attigua funziona a pieno ritmo. Con 15 dipendenti e un fatturato di circa un milione di euro l’anno, Perzy vende su Internet e spedisce in tutto il mondo una gamma di oltre 350 diversi soggetti. Circa 200mila “Schneekugel” escono ogni anno dal laboratorio di Vienna, dirette per il 90 per cento all’estero: chi le capovolge ammaliato dal cadere della neve non immagina che per costruirle sono necessari 40 stadi di lavorazione diversi e un grande segreto, la proporzione tra acqua e corpuscoli luminosi.

CRISTINA NADOTTI

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