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Ragno saltatore, riesce a sentire vibrazioni e rumori grazie alla peluria


Ragno saltatore. Per sentire non sempre servono le orecchie. L’udito si può sviluppare anche in maniera alternativa e una riprova lo è la peluria dei ragni, talmente sensibile da intercettare vibrazioni, voci e rumori a metri di distanza. A rivelarlo uno studio della Cornell University, pubblicato sulla rivista Current Biology. Gli scienziati statunitensi hanno analizzato in particolare la famiglia dei ragni salticidi o saltatori, così denominati per via del loro continuo movimento a piccoli balzi. La ricerca smentisce così la teoria, diffusa fino a oggi, che questi animali non possano sentire e che il loro orientamento sensoriale si basi esclusivamente su tatto e vista.

Ragno saltatore, foto di © Massimiliano-Benvenuti

Ragno saltatore, foto di ©
Massimiliano-Benvenuti

La scoperta è avvenuta quasi per caso, nel corso di un’analisi sulla capacità visiva degli aracnidi. Durante la registrazione dell’attività cerebrale di un ragno in risposta a stimoli visivi, gli studiosi hanno notato diverse anomalie nel tracciato in corrispondenza dell’emissione di rumori nella stanza.

Un’attività neurale ‘eccessiva’ a dimostrazione della capacità dell’animale di avvertire il rumore. L’evento, inoltre, ha continuato a verificarsi anche con suoni emessi fuori la stanza di registrazione. La capacità è stata poi associata alla peluria delle zampe anteriori perché i neuroni auditivi dei ragni smettevano di attivarsi nel momento in cui la peluria veniva resa incapace di vibrare, bagnandola con acqua.

Come sente le vibrazioni il ragno saltatore

“Finora pensavamo che il mondo sensoriale dei ragni salticidi fosse dominato dalla vista e dal tatto”, ha spiegato il coordinatore dello studio, Paul Shamblee – ha aggiunto – “A sorpresa, però, abbiamo scoperto che possiedono anche un acuto senso dell’udito: possono avvertire suoni a distanze superiori rispetto a quanto immaginato finora, pur non avendo i classici orecchi con timpano che la maggior parte degli animali usa per ascoltare suoni lontani”.

Ulteriori studi hanno dimostrato inoltre che questa specie riesce a percepire un battito di mani a oltre 5 metri di distanza e che è particolarmente sensibile alle frequenze tra gli 80 e i 130 Hz, che corrispondono, ad esempio, al ronzio delle vespe parassitoidi, loro predatrici.

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