26 Novembre, 2016
cyphochilus scarafaggio bianco

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Lo scarafaggio bianco esiste e sarà utile per creare vernici. La neve, il latte, i dentini dei neonati… sono tanti gli oggetti bianchi in natura, ma un bianco più splendente e abbagliante di quello del Cyphochilus – uno scarafaggio diffuso nel sud-est asiatico – davvero sembra non esistere. Se n’è accorto Pete Vukusic, un ricercatore della Exeter University (Gran Bretagna) che ha studiato il curioso insetto, scoprendo come il suo corpo sia ricoperto da squame in grado di neutralizzare le onde luminose responsabili della nostra percezione dei colori.

“Un bianco così splendente” afferma Vukusic è veramente poco comune in natura. Lo si trova in alcune farfalle, ma mai con una luminosità come quella del Cyphochilus.”

Anche l’Iso – l’organismo internazionale di standardizzazione – ha classificato il colore dello scarafaggio, ponendolo ai vertici del candore, e cioè ben al di sopra del latte o della media dei denti umani.

Lo scarafaggio bianco al microscopio

Per studiare l’insetto, e comprendere l’origine di questa sua particolare caratteristica, il ricercatore grazie a microscopi ottici, laser e spettrometrie ha scoperto che il segreto della sua lucentezza è proprio nelle microsquame di cui è ricoperto: queste sottilissime strutture spesse circa 5 micrometri (dieci volte meno di un capello umano) sono disposte secondo una struttura tridimensionale assolutamente casuale che assicura la dispersione simultanea dei colori che compongono i raggi luminosi, restituendo così solo il bianco più bianco.

Questo stratagemma fisico, che permette all’insetto di mimetizzarsi nell’ambiente naturale in cui vive caratterizzato da muffe bianche, è in realtà già ben noto alla scienza. A sentire i ricercatori, però, l’esempio del Cyphochilus potrebbe insegnarci qualcosa in più: le ridottissime dimensioni delle squame dell’insetto potranno aprire possibilità di applicazione del

“bianco che più bianco non si può a oggetti di minimo spessore, come la carta o addirittura le vernici”.