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Migliorare la memoria con l’olio di salvia


Migliorare la memoria con l’olio di salvia, acclamata da molti erboristi, è nota da quasi 500 anni per le proprietà stimolanti il cervello e la memoria, ma mai prima d’ora era stata sottoposta ad una valutazione scientifica.

E’ provato, la salvia migliora la memoria, lo sostiene un team di ricercatori del Medicinal Plant Research Centre (MPRC) presso le Università di Newcastle e Northumbria, dopo uno studio i cui risultati sono apparsi sulla rivista Pharmacology, Biochemistry and Behaviour.

Secondo il capo della ricerca, Nicol Tildesley, l’olio di salvia potrebbe essere un ingrediente fondamentale per trattare malattie come la demenza senile o morbo di Alzheimer. Il segreto sembra essere l’insieme di sostanze contenute nei suoi estratti: antiossidanti, antinfiammatori ed anche un composto che blocca l’enzima acetilcolinesterasi. Quest’ultimo è un enzima del cervello che rompe le molecole di un neurotrasmettitore, l’aceticolina, sostanza che media il messaggio, o impulso nervoso, da un neurone all’altro.

Per testare l’efficacia dell’olio estratto dalla salvia sull’attività del cervello e sulla memoria la scienziata, insieme ad altri esperti, ha somministrato capsule dell’olio a giovani tra i 18 ed i 37 anni, in buona salute. Ha dato ad un gruppo di controllo un placebo. L’insieme dei partecipanti è stato poi esaminato con un test basato su lettura e memorizzazione di vocaboli. I ragazzi che avevano assunto l’olio mostravano di ricordare le parole molto meglio che i ragazzi del gruppo di controllo.

Come migliorare la memoria la prova

Questa è la prova finale di un potere che si sospetta da tempo. Gli stessi ricercatori avevano scoperto in precedenti studi l’azione inibente svolta dalla salvia sull’enzima acetilcolinesterasi. Attualmente in un altro laboratorio questa proprietà è in studio su pazienti malati di Alzheimer. Infatti un tratto tipico della malattia, che colpisce oggi nel mondo circa 10 milioni di persone, è la diminuzione dell’acetilcolina nel cervello. Bloccare l’acetilcolinesterasi con la salvia potrebbe ovviare a questa carenza.

Per quanto non ci siano ancora dati certi su tale possibilità, dopo questa prova sperimentale sui giovani i ricercatori sono fiduciosi di poter allestire altri test su anziani con demenza senile. Intanto avvertono che nessun test è stato fatto né è in corso per vedere gli eventuali effetti a lungo termine della pianta su individui giovani. Quindi, conclude l’esperta, il messaggio agli studenti è di non gioire troppo; non si sa se la salvia possa migliorare le performance durante gli esami.

Altri metodi riconosciuti per migliorare le memoria è attraverso l’esercizio fisico

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