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Tutti pazzi per il calcio: le follie dei tifosi per la squadra del cuore


Il mondo è fatto innanzitutto di passioni: è su di loro che si basano tantissimi aspetti della società, e sono proprio le passioni, spesso, a giustificare un impegno che normalmente non verrebbe mai profuso. Un discorso che non solo vale per lo sport, ma che viene addirittura elevato all’ennesima potenza se si parla nello specifico di calcio. Sacro ma al tempo stesso profano, in grado di trasformare in tifosi persino i papi o i capi di stato, ma al tempo stesso di avvicinare noi comuni mortali a qualcosa che va oltre il semplice tifo: stiamo parlando del calcio o, come amano chiamarlo i maestri d’oltremanica, del football. E oggi non c’è nulla che un tifoso non farebbe pur di stare vicino ai colori della propria bandiera, fino a compiere autentiche follie che, chi non tifa per un club, non potrebbe mai neanche immaginare.

Certo, la passione per il calcio non è mai a buon mercato. E, forse, una delle prime follie che compiamo tutti i giorni è proprio quello di spendere cifre a doppio zero per seguire la nostra squadra del cuore in Italia o all’estero, oppure per poterla ammirare sulle pay Tv, o per comprare il merchandising presso gli store ufficiali dei club. A quest’ultima follia, almeno, si può porre rimedio: sul web sono infatti nati diversi e-commerce che vendono sia i gadget che l’abbigliamento delle migliori squadre di calcio, come ad esempio la tuta del Barcellona, che potrete acquistare online senza per questo dissanguare il vostro portafogli: un modo per vestire come i vostri eroi blaugrana, e fare come loro la storia dei vostri tornei.

Un tifo che non conosce confini terreni

Non importa che il club si chiami Barcellona o Leyton Orient: il tifo non conosce blasone e, soprattutto, non conosce confini terreni. Chiedere al parroco Ben Crockett di Mickleover, che ha proibito i matrimoni il sabato pomeriggio perché gli impedivano di recarsi allo stadio ad ammirare i beniamini del Leyton. Oppure l’anziano Petre Ciobanu, che accese addirittura 10.000 ceri per “raccomandare” la Romania ai mondiali del 1998. Il calcio, però, è anche ricco di follie commoventi: come quel tifoso del Betis Siviglia che impose al figlio di essere cremato dopo la sua dipartita, e di essere portato allo stadio all’interno di un’urna ogni singola domenica. Infine, per rimanere in tema di miracoli, la storia del tifoso cieco del Bohemians 1905, che da anni segue la partita allo stadio assistito dal suo pastore tedesco e dal suo fidato bastone, seguendo la partita con il cuore e non con gli occhi. Ed emozionandosi più dei suoi compagni di tifo.

Le altre follie fatte per il tifo

Vivere il calcio in modo normale è impossibile, e questo vale a qualsiasi livello: sono talmente tanti i tifosi che è davvero impossibile riportare ogni singola follia fatta in nome dei propri idoli calcistici. C’è chi si fa tatuare la maglietta di Ibrahimovic a grandezza naturale, e chi invece spende migliaia di euro per essere presente sempre e comunque allo stadio. Poi c’è addirittura chi si finge calciatore o addirittura dirigente di una fantomatica società araba, solo per avere un fugace accesso al campo d’allenamento e conoscere i propri idoli. Al tifo, d’altronde, non c’è limite.

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