Koimano Logo
Giugno 4, 2018
Materiali da costruzione Il decreto legislativo sui materiali da costruzione: tutto quel che c'è da sapere

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Il decreto legislativo relativo ai materiali da costruzione è il n. 106 del 16 giugno del 2017, entrato in vigore nel mese di agosto dello stesso anno. Grazie a questo testo, la normativa nazionale in riferimento ai materiali da costruzione è stata adeguata alle disposizioni europee, nell’ottica di una maggiore trasparenza e di una semplificazione notevole. Lo scopo del decreto è, tra l’altro, quello di individuare le regole che devono essere rispettate dagli operatori che agiscono nel mercato, a tutela della qualità e – soprattutto – della sicurezza delle costruzioni. Anche per questo motivo, sono previste per i progettisti e per i produttori maggiori responsabilità, mentre coloro che non adempiono agli obblighi di legge che riguardano l’uso di prodotti in conformità con il Regolamento UE corrono il rischio di sanzioni non previste in precedenza.

La guida Ance

Per rendere più semplice la comprensione della normativa e facilitare le operazioni di adeguamento alla stessa, l’Ance ha diffuso una guida in cui sono messi in evidenza i punti più significativi. A livello europeo, a stabilire le modalità di utilizzo dei materiali da costruzione è il Regolamento UE n. 305 del 2011, mentre a livello nazionale si deve fare riferimento alle Norme Tecniche per le Costruzioni individuate nel Decreto Ministeriale del 14 gennaio del 2008.

Sulla base di tali norme, tutti i prodotti che sono destinati a essere usati in cantiere e i materiali a uso strutturale devono essere qualificati sotto la responsabilità dei produttori e dagli stessi identificati in maniera univoca; i direttori dei lavori sono tenuti ad accettarli dopo aver acquisito la documentazione di qualificazione e averla verificata. A tal proposito, i prodotti devono avere la marcatura CE se esiste una norma europea armonizzata derivante dal già citato Regolamento UE del 2011. Nel caso in cui, invece, una norma europea armonizzata non sia ancora entrata in vigore o comunque non sia disponibile, è necessario seguire la procedura di qualificazione che è indicata dalle Norme Tecniche per le Costruzioni.

Questo è ciò che si verifica nel caso dell’Attestato di qualificazione dell’acciaio, per esempio, che riguarda gli elementi base in acciaio che sono destinati a un centro di lavorazione, dove poi saranno lavorati, e per i quali non esiste la copertura di una norma armonizzata. Un’azienda che si occupa di carpenteria metallica in Veneto o in qualsiasi altra regione d’Italia deve fare riferimento proprio a tale attestato.

I prodotti innovativi

Un caso a parte è quello rappresentato dai materiali e prodotti innovativi e da tutti quelli che non rientrano nelle situazioni che sono state menzionate fino ad ora. La marcatura CE, in tali circostanze, può essere conferita in conformità agli ETA, i Benestare Tecnici Europei, ma una possibile alternativa è quella rappresentata dal Certificato di Idoneità Tecnica all’Impiego, che viene fornito dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici attraverso il Servizio Tecnico Centrale.

I produttori, in sintesi, sono obbligati dalle Norme Tecniche per le Costruzioni a qualificare i prodotti da costruzione a uso strutturale, ma non solo: le forniture in cantiere devono essere accompagnate dalla documentazione di qualificazione relativa. I prodotti e i materiali da costruzione, d’altro canto, vanno prescritti dai progettisti delle strutture tenendo conto della casistica che può essere applicata, mentre i direttori dei lavori hanno il compito di verificare la presenza della documentazione di accompagnamento necessaria per la fornitura; le forniture che risultano conformi, invece, non devono essere accettate.

Per i materiali in acciaio da carpenteria metallica che provengono da centri di trasformazione le Norme Tecniche per la Costruzione parlano di dichiarazione di inizio attività del centro di trasformazione, mentre la UNI EN 1090 fa sì che sia sufficiente unicamente la marcatura CE.