Koimano Logo
Luglio 13, 2018
Conducimetro, conduttivimetro ed EC Tester: cos’è e come funziona?

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Il conducimetro è anche chiamato conduttivimetro, EC tester – o più semplicemente misuratore di EC: si tratta in realtà di termini differenti che identificano lo stesso strumento. Un conducimetro è un attrezzo a forma di cilindro (o di forma simile) stretto e lungo dotato di un sensore, posizionato ad una delle estremità, e di una scala di valori dove viene visualizzato anche il risultato. Alcuni modelli più avanzati sono dotati anche di un piccolo display, posizionato in corrispondenza dell’altra estremità, dove si può leggere il risultato della misurazione.

Questo dispositivo è destinato a misurare la conducibilità elettrica dei sali nutritivi disciolti in un liquido (generalmente si tratta di una soluzione nutritiva per le piante coltivate con metodi idroponici). In particolare monitora la quantità totale di sali disciolti nell’acqua: non riporta le specifiche riguardanti la tipologia dei componenti nutrizionali, ma fornisce preziose informazioni sulla quantità totale dei sali presenti nel liquido.

Perché è così importante utilizzare un conduttivimetro?
Colture differenti richiedono soluzioni nutritive con intensità diverse per poter crescere bene e in salute. Misurando costantemente la vostra soluzione nutritiva – con l’apposito conduttivimetro – avrete la possibilità di tenere sempre sotto controllo la situazione, constatare che il valore sia sempre nei limiti raccomandati ed eventualmente correggere anomalie.

Le grandi serre idroponiche commerciali utilizzano dei misuratori di EC incorporati direttamente all’interno del sistema che provvede – in modo automatizzato – all’irrigazione e all’erogazione della soluzione nutritiva. Per le piccole e medie coltivazioni, invece, è possibile utilizzare uno dei conduttivimetri portatili disponibili sui siti specializzati, da scegliere secondo le esigenze specifiche. Non spaventatevi quando guardate i valori di riferimento, perché – anche se potrebbe risultare complesso – in realtà non lo è.
Su ogni EC tester vengono indicate tre scale di valori: scegliete solo una delle tre e seguite sempre quella.
Alcuni preferiscono la scala dell’EC (ovvero conduttività o conducibilità elettrica), altri quella del CF (fattore conducibilità) e altri ancora la scala dei PPM (ovvero le parti di sali disciolti in acqua su milione, riferimento più in uso negli Stati Uniti).

Ricapitolando, quindi, le sigle e la terminologia che troverete sul conducimetro (e all’interno delle relative istruzioni) e con cui dovrete confrontarvi sono le seguenti:

EC = Conducibilità elettrica è la misura dei sali totali disciolti all’interno di una soluzione liquida;
CF = Fattore conduttivo (misura la stessa cosa indica sopra);
PPM = Parti per milione (misura la stessa cosa indica sopra);
TDS = solidi totali disciolti (sinonimo di PPM).

Per poter utilizzare e conservare correttamente lo strumento di misurazione della conducibilità elettrica è opportuno seguire tutte le indicazioni fornite nel libretto informativo fornito con l’attrezzo stesso.

Uno dei passaggi fondamentali da ricordare sempre prevede la pulizia accurata del sondino – da effettuare con acqua dolce dopo ogni impiego – e la successiva asciugatura (possibilmente con un panno morbido e senza pelucchi).

Ogni vegetale presenta dei valori di riferimento differenti. Ad esempio, la lattuga – considerando la scala dell’EC, ovvero della conducibilità elettrica – desidera un valore compreso tra 0.4 e 0.8, il melone dovrebbe stare tra 1.0 e 2.2, le carote tra 1.4 e 2.2, i pomodori tra 2.2 e 2.8.