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venerdì, 16 Novembre, 2018

piastra per capelli

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La piastra per i capelli è uno strumento ormai diventato indispensabile per la maggior parte delle donne, oltre che per qualche maschietto. Anche se è diventata un oggetto di utilizzo comune, però, è necessario prestare la massima attenzione al modo in cui la si adopera, poiché il calore – come noto – è in grado di causare danni anche gravi alla capigliatura. Uno degli errori che vengono commessi più di frequente, e che invece deve essere evitato sempre, è quello che consiste nel piastrare i capelli nel momento in cui sono umidi. Non c’è niente di più sbagliato: prima di usare la piastra occorre asciugare i capelli e lisciare la piega. Nel caso in cui i capelli vengano asciugati ma non spazzolati, il compito della piastra si rivelerebbe molto più proibitivo, a maggior ragione se l’operazione viene effettuata a testa in giù. Insomma, sarebbe come provare a stirare un abito che è stato messo ad asciugare spiegazzato o addirittura appallottolato su sé stesso.

Quindi, il punto di partenza ideale per un corretto utilizzo della piastra è quello di evitare che i capelli siano umidi e che la piega di partenza sia già decente e non impossibile da modificare. Quando la chioma è bagnata, o comunque umida, è destinata a indebolirsi ogni volta che entra a diretto contatto con la piastra e con la sua superficie rovente. Lo strumento non riesce ad assicurare la resa auspicata, mentre i capelli finiscono per indebolirsi o addirittura per spezzarsi, apparendo poco curati o venendo compromessi dal tanto odiato effetto crespo.

Proteggere i capelli è essenziale

Partendo dal presupposto che buoni risultati possono essere ottenuti solo con le migliori piastre da capelli, non bisogna mai dimenticare di proteggere la propria chioma. Ciò vuol dire adoperare un siero o un filtro che dovranno essere applicati prima che la piastra venga usata. Non è difficile trovare sul mercato dei protettori termici concepiti e messi a punto per garantire uno styling longevo senza che ciò implichi dei danni per la chioma. Specialmente sul lungo periodo, prodotti di questo tipo consentono di mantenere i capelli sani.

Attenzione alla temperatura

Un altro errore molto pericoloso per il benessere e l’aspetto estetico dei capelli è quello di cui si rende protagonista chi supera una temperatura di 200 gradi nell’uso della piastra. Occorre, insomma, riuscire a resistere alla tentazione di impostare lo strumento al massimo, perché il solo effetto che si potrebbe ottenere è quello di bruciare la chioma. La temperatura, inoltre, deve cambiare in base alle caratteristiche dei capelli: per quelli trattati e fini ci si può accontentare di rimanere attorno ai 140 gradi, mentre si può arrivare alla soglia di 230 gradi solo nel caso in cui debbano essere trattati dei capelli grossi e ricci.

Pulire la piastra è un obbligo

Spesso ci si dimentica di pulire la piastra per distrazione, o magari non ci si dedica a questo compito per pigrizia: a risentirne, però, è l’aspetto dei capelli. Questo strumento, infatti, a mano a mano che viene utilizzato tende a sporcarsi, a prescindere dal fatto che la chioma per la quale viene adoperato sia sempre pulita. Per garantire condizioni igieniche impeccabili, è necessario disinfettare la piastra, ovviamente quando è staccata dalla corrente e non è calda: una soluzione composta da aceto bianco e acqua calda è più che sufficiente per ottenere risultati perfetti, e per la pulizia degli angoli ci si può servire di tamponi o batuffoli di cotone.