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Giugno 7, 2018
Cure dentali all'estero, i luoghi comuni da smentire

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Il cosiddetto turismo dentale è diventato un fenomeno sempre più diffuso negli ultimi anni che, però, ha portato con sé anche una serie di falsi miti, di leggende e di luoghi comuni che meritano di essere smentiti, poiché spesso sono sinonimo di cattiva informazione. Lo scopo per il quale tali fake news vengono diffuse è quello di disincentivare gli italiani ad andare all’estero per curare i denti: il problema è che la realtà dei fatti è ben diversa.

All’estero la qualità dei dentisti è inferiore?

Il primo luogo comune su cui occorre riflettere è quello secondo il quale le cure dentali che vengono garantite all’estero sono caratterizzate da una qualità più bassa rispetto a quella di cui si potrebbe beneficiare restando in Italia. I rischi in ambito medico non hanno confini, però: un inconveniente può capitare sia all’estero che in Italia. Nel momento in cui si diffondono le informazioni e le notizie relative ai pochi casi di insuccesso, ci si dimentica di segnalare che, invece, ci sono migliaia di uomini e donne di tutte le età che tornano dalle cure effettuate in Paesi stranieri estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti. In genere, 9 persone su 10 tra coloro che si affidano al turismo dentale mostrano un livello di soddisfazione medio.

Ma è vero che i dentisti stranieri non hanno titoli di studio adeguati?

Un altro falso mito è quello che ritiene i dentisti stranieri privi dei titoli di studio idonei a operare, senza licenze o addirittura senza laurea. In realtà, è soprattutto nel nostro Paese che si riscontrano fenomeni simili. Secondo un articolo pubblicato dal quotidiano La Repubblica nel maggio del 2010, nel nostro Paese ci sono circa 30mila tra finti dentisti e medici. Giuseppe Renzo, presidente dell’associazione dei dentisti italiani, ha rivelato che su 10 dentisti ben 7 sono odontotecnici. Non si contano, poi, i casi di false lauree comprate in Sud America o chissà dove. Nel momento in cui un abusivo viene scoperto, la punizione che gli tocca è davvero minima: è sufficiente che paghi una sanzione di 500 euro e poi può riprendere la propria attività, almeno fino al controllo successivo. Insomma, non è per niente vero che i dentisti italiani sono più titolati di quelli stranieri: se ne può avere una dimostrazione rivolgendosi alla Cukon Dental Clinic, che permette di usufruire del massimo della professionalità e della serietà per qualunque problema da trattare

Le attrezzature moderne

Ancora, nella lista delle leggende che aleggiano attorno al turismo dentale all’estero c’è quella che chiama in causa i materiali odontotecnici e le attrezzature a cui si ricorre nei Paesi stranieri: si ritiene che non siano moderne o funzionali. Purtroppo è opinione comune ritenere che le cure dentali al di fuori dei confini nazionali costano poco solo perché vengono usati materiali di qualità carente e ci si affida a strumenti vetusti. In realtà non è così: i prezzi sono bassi semplicemente perché le monete locali valgono meno rispetto all’euro, ma le attrezzature su cui si può contare sono all’avanguardia, non di rado in grado di garantire prestazioni migliori rispetto a quelle che possono essere assicurate in molti studi odontoiatrici del nostro Paese.

Insomma, non si corre nessun rischio, neppure dal punto di vista della sterilizzazione, della disinfezione degli strumenti o delle condizioni igieniche. E chi pensa che i prezzi bassi siano solo uno specchietto per allodole per attirare il maggior numero di clienti prima che le tariffe vengano alzate in modo significativo si sbaglia di grosso: i prezzi sono destinati a rimanere sempre gli stessi, a meno che – ovviamente – in fase di cura non emergano ulteriori problemi che non erano stati presi in considerazione nel preventivo. Ma ciò si può verificare anche in Italia.