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Giugno 4, 2018
Coibentazione tetto Neutralizzare le dispersioni di calore con la coibentazione del tetto

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La coibentazione del tetto è la soluzione a cui si può ricorrere per neutralizzare le dispersioni di calore che si verificano nel corso della stagione invernale. Un tetto coibentato, però, costituisce anche una barriera di protezione nei confronti del surriscaldamento dei locali che avviene in estate. Quali sono, dunque, gli accorgimenti che devono essere adottati a questo scopo?

Si inizia con la stesura della membrana al vapore sul tavolato, seguita dall’impiego del materiale isolante: quest’ultimo deve essere disposto in modo tale che i pannelli siano sfalsati tra uno strato e l’altro e sulle file. L’isolante, poi, deve essere rivestito con una guaina impermeabilizzante, prima della predisposizione della doppia listellatura che costituisce il supporto per il manto di copertura e al tempo stesso lo strato di ventilazione. Per il rivestimento a pavimento di sottotetti non praticabili o per il rivestimento a soffitto di porticati e scantinati si può fare affidamento su un pannello realizzato con uno strato di lana di legno mineralizzata da 1 centimetro ed EPS, vale a dire polistirene espanso. A seconda dello spessore del polistirene, quello complessivo può andare da un minimo di 3 centimetri a un massimo di 10.

La posa

Per un tetto coibentato prezzo e spese da sostenere devono tenere conto anche della posa: i monoblocchi a strati si caratterizzano per una sagomatura a incastro che rende il lavoro più semplice e, in più, ha il pregio di ridurre i tempi. Occorre non sottovalutare mai la distinzione tra un sottotetto che è abitabile e uno che non lo è. Quando si ha a che fare con un sottotetto abitabile, in vista di una ristrutturazione si può applicare lo strato isolante alla struttura del tetto; in alternativa esso può essere collocato sull’estradosso del solaio, in modo tale che possa essere rivestito con un massetto alleggerito. Una soluzione di questo tipo offre il duplice vantaggio di rendere il solaio praticabile e di non appesantirlo in modo eccessivo.

A che cosa serve la barriera al vapore

Nella coibentazione di un tetto, l’isolamento della struttura può essere compiuto sul lato interno o sul lato esterno; a prescindere dalla soluzione che si decide di adottare, non si può fare a meno di predisporre una barriera al vapore, che serve a fare in modo che l’isolante possa essere protetto dalla condensa che nasce a causa della differenza di temperatura che c’è tra l’ambiente interno e quello esterno. Bisogna ridurre, inoltre, la traspirabilità degli isolanti, i quali sono permeabili rispetto a tale flusso termico.

La membrana nell’isolamento sottocopertura deve essere posata sul tavolato, prima che possano essere stesi i pannelli isolanti: è importante prestare attenzione al loro rivestimento, in assenza del quale c’è bisogno di una seconda membrana che faccia in modo che il calore che deriva dai raggi del sole possa essere riflesso. Non è tutto: il calore riflesso necessita comunque di una via di fuga, ed è per questo motivo che serve uno strato di ventilazione che offra alla copertura la possibilità di respirare. In altri termini, l’aria surriscaldata deve poter circolare dalla falda verso il tetto per convezione, e a tale scopo occorre predisporre una camera d’aria posizionata tra gli strati sottostanti e le tegole.