Illuminare il giardino: i consigli per non sbagliare - KOIMANO
VUOI PUBBLICARE UN ARTICOLO SU KOIMANO?Contattaci

Illuminare il giardino: i consigli per non sbagliare


L’illuminazione notturna degli spazi esterni non ha solo finalità estetiche, ma serve anche a rendere le location più sicure e a tenere alla larga ladri e malintenzionati. Se viene scelta in maniera corretta e appropriata, l’illuminazione artificiale esterna consente di vivere il giardino, il cortile o la terrazza nel migliore dei modi anche dopo il tramonto, al calar del buio: è importante, però, che le luci che vengono utilizzate a questo scopo non abbaglino, e al tempo stesso non rappresentino uno spreco di energia. La questione dell’inquinamento luminoso è un tema che non si può non prendere in considerazione nel momento in cui ci si dedica alla progettazione delle luci per esterni: si tratta di quel fenomeno che si verifica nel momento in cui i corpi illuminanti per esterni emettono la luce verso l’alto, e di conseguenza questa finisce per disperdersi.

Le conseguenze dell’inquinamento luminoso

I danni che l’inquinamento luminoso sono molto più gravi di quel che si potrebbe immaginare senza conoscere a fondo il problema: e non si tratta solo della perdita di poesia che deriva dall’impossibilità di ammirare il cielo stellato per colpa dell’eccesso di luce indirizzata verso l’alto, ma soprattutto di conseguenze di carattere ambientale e fisiologico che coinvolgono sia gli uomini, che vedono i propri ritmi circadiani alterati, sia gli animali, che rischiano di perdere l’orientamento. Ultima ma non meno importante, poi, è la questione economica: è chiaro, infatti, che se a essere illuminate sono zone che non ne hanno bisogno si verifica uno spreco di energia elettrica che oltre a essere dannoso per l’ambiente si ripercuote sulle bollette.

Le leggi contro l’inquinamento, per altro, proibiscono i flussi luminosi realizzati da componenti di oltre 90 gradi, se non per particolari casi eccezionali come quelli che riguardano le aree archeologiche. Questo è il motivo per il quale i corpi illuminanti devono essere muniti dei cosiddetti sistemi di cut-off, cioè di schermatura, fermo restando che è indispensabile una loro corretta installazione. Per essere certi di affidarsi a prodotti che rispettano i più elevati standard di qualità e di sicurezza si può optare per la vendita online di lampade da esterno di Bartalini: i lampadari Bartalini, così come tutte le altre soluzioni per l’illuminazione del marchio, sono certificati e in grado di fornire una resa ottimale sia dal punto di vista estetico che in termini di longevità.

La normativa nazionale

Per quel che riguarda l’illuminazione urbana e nello specifico i piani comunali della luce, per il momento non esiste alcun riferimento legislativo a livello nazionale: le direttive in materia sono solo regionali, il che vuol dire che tra una Regione e l’altra ci possono essere delle differenze anche consistenti. In qualunque caso la progettazione degli impianti odierni tiene conto sia dell’inquinamento luminoso che del consumo di energia elettrica: gli eventuali problemi potrebbero derivare, dunque, sono da soluzioni installate in passato.

La protezione degli impianti luminosi

La norma CEI 70-1, che recepisce e si adegua alla EN 60259, è indispensabile per la valutazione del grado di protezione degli impianti luminosi, attraverso cui viene segnalato il livello di protezione dell’involucro dei dispositivi elettrici la cui tensione nominale sia uguale o inferiore a 72.5 kW. Il grado di protezione contro il contatto di corpi solidi esterni e contro l’accesso a parti pericolose e il grado di protezione contro la penetrazione dei liquidi sono i due parametri che vengono utilizzati per definire i diversi impianti e identificare le loro caratteristiche e le loro prestazioni.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scroll Up