VUOI PUBBLICARE UN ARTICOLO SU KOIMANO?Contattaci

Modellismo ferroviario: gli errori che sarebbe meglio evitare


Un progetto dettagliato e studiato con cura è alla base del successo di qualsiasi plastico ferroviario: non si può pensare di ottenere un risultato soddisfacente in mancanza di un piano meticoloso, o magari con pochi schizzi casuali. Questo è un errore che si commette soprattutto da principianti: fidarsi troppo di sé stessi e delle proprie capacità, senza valutare con attenzione le possibili conseguenze di ogni decisione. Tutte le curve sono plausibili su carta, insomma: ma quando arriva il momento di collocare i binari la situazione cambia, e ci si accorge dell’importanza dello spazio per qualsiasi raggio di curvatura. Al tempo stesso, è bene non sottovalutare mai gli ingombri, o il pericolo è quello di ritrovarsi alle prese con scambi in stazione per cui non c’è abbastanza spazio. Piuttosto che essere costretti a ridimensionare dopo, meglio pensarci prima.

I software di progettazione

Non sono pochi, oggi, gli appassionati di Modellismo Ferroviario che si avvalgono del prezioso sostegno di un software di progettazione per assecondare le esigenze del proprio hobby: sul mercato se ne possono trovare diversi, e nella maggior parte dei casi la cifra richiesta per il loro acquisto è decisamente abbordabile. Si tratta di programmi che offrono l’opportunità di realizzare il tracciato che si vuole a partire da un database in cui sono presenti i binari della marca che si è intenzionati a utilizzare. Una volta che la progettazione è stata portata a termine, viene messo a disposizione un elenco degli elementi che devono essere comprati. Quasi sempre, viene garantita anche la possibilità di stampare il tracciato in scala uno a uno, in modo tale che l’ingombro del plastico reale sia corrispondente a quello su carta.

Attenzione alla ripidità delle rampe

Uno degli errori più frequenti è quello che determina una eccessiva ripidità delle rampe: se è vero che un plastico ferroviario strutturato su più livelli ha un fascino unico, è altrettanto vero che realizzarlo richiede attenzione e studi meticolosi. Le gallerie collocate a quote differenti, i binari sui viadotti e quelli che attraversano i fiumi: sono tante le soluzioni a cui si può ricorrere per conseguire il dislivello auspicato.

Anche se sono in miniatura, però, pure i treni usati per il modellismo devono fare i conti con la forza di gravità, il che vuol dire che in presenza di una salita troppo ripida le locomotive possono rischiare di slittare, a maggior ragione in curva, se non addirittura essere impossibilitate a proseguire. Le rampe dovrebbero essere il più possibile dolci, con pendenze non superiori al 3%: in altri termini, un aumento di quota di non più di 3 centimetri per metro lineare. Chiaramente, se si ha a che fare con un plastico dalle dimensioni contenute, il dislivello non potrà mai essere consistente, a meno che non si decida di optare per una linea a cremagliera. Attenzione anche all’altezza del piano, che deve essere di almeno un metro.

Il numero dei binari

Un plastico non dovrebbe mai essere troppo affollato: il numero di binari deve essere contenuto, non solo per una questione di realismo, ma anche per ragioni economiche. Più sono i binari e più è necessario spendere, non solo per i binari stessi, ma anche per l’acquisto degli scambi.

Il budget

Proprio il budget è un aspetto di cui è bene tenere conto: un progetto che si dimostra sin troppo ambizioso è destinato a non vedere mai la fine per i costi esagerati. Sia chiaro: nulla vieta di proseguire il lavoro con il passare degli anni e quindi portare a termine un plastico anche dopo molto tempo rispetto alla data in cui l’opera è stata avviata, ma il consiglio è quello di rimanere entro i limiti di spesa che ci si può permettere per riuscire a vedere un progetto compiuto.


TAG:


LASCIA UN COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scroll Up