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Giugno 14, 2019

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Organizzare un matrimonio molto spesso può essere sintomo di stress e di preoccupazione per il semplice fatto che occorre fare tutti i preparativi mettendo anche in conto l’insorgere di qualche imprevisto, quindi proprio per questo la prima cosa da fare è razionalizzare e preventivare ogni aspetto che riesca a rendere questo giorno perfetto.

 

Cosa serve per rendere perfetto un matrimonio

Solitamente l’organizzazione di un matrimonio deve essere completata in un periodo compreso tra i 12 e i 18 mesi dove la scelta più importante sicuramente è quella della location. Inoltre bisogna anche tenere conto del periodo in cui verrà celebrata la cerimonia evitando i mesi invernali per via del freddo e i mesi estivi a causa del troppo caldo e quindi è preferibile scegliere il periodo della primavera inoltrata, quando il clima è più mite e gradevole.

Un altro aspetto da non trascurare e la realizzazione e la consegna delle partecipazioni in modo da organizzare al meglio il ricevimento, decidendo in anticipo quale dovrà essere la disposizione più appropriata dei tavoli nella sala da pranzo del ristorante, poi sono anche fondamentali la scelta del menu, degli abiti per gli sposi, delle bomboniere, delle fedi nuziali, della lista nozze e per immortalare ogni singolo momento del fotografo, che per chi decidesse di sposarsi in Puglia potrebbe avvalersi dei servizi offerti dal fotografo matrimonio lecce.

 

Come organizzare un matrimonio religioso oppure civile

Per sposarsi in Chiesa prima di tutto è opportuno recarsi in parrocchia in modo da prenotare il servizio religioso per il giorno scelto, inoltre se si desidera celebrare il rito in una Chiesa diversa da quella di appartenenza gli sposi dovranno richiedere il nullaosta. Invece se si decide di sposarsi con rito civile, che tra l’altro consente anche di celebrare le nozze nello stesso luogo in cui avverrà il ricevimento, gli sposi dovranno preparare i documenti (essenziali anche per il matrimonio religioso) in modo che vengano effettuate le pubblicazioni presso l’Albo Pretorio del proprio Comune di residenza.