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sabato, 13 Luglio, 2019
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Treno Hyperloop alta velocità

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Treno Hyperloop. Entro la fine dell’anno saranno annunciati i dettagli di due progetti di fattibilità relativi alle tratte interessate sul territorio italiano. Le capsule di trasporto realizzate con il nuovo sistema potranno viaggiare a più di 1.200 chilometri orari.

Viaggiare da Milano a Bologna in soli 9 minuti. Sembra un film di quelli fantascientifici e invece sarà realtà tra qualche anno. A confermarlo è l’arrivo della tecnologia Hyperloop, abbozzata da Elon Musk e poi sviluppata da altre aziende tra le quali fa parte anche la Hyperloop Trasportation Tecnologies. Proprio il suo Presidente, Bibop Gresta, ha annunciato di essere pronto a portare il suo treno veloce anche in Italia con alcune tratte “futuristiche”.

Treno Hyperloop: come funzioneranno i nuovi treni

La tecnologia Hyperloop non è altro che un vero e proprio sistema di trasporto simile a quello ferroviario, dove le carrozze risultano in realtà delle vere e proprie capsule aerodinamiche mosse da motori a induzione e compressori d’aria. Le rotaie sono invece costituite da tubi a bassa pressione nei quali le capsule viaggiano stabilizzate da un sistema di levitazione magnetica. Tutto questo permette al treno “superveloce” di avere un attrito al minimo e dunque raggiungere, in viaggio, velocità di 1.223 chilometri orari consumando meno energia rispetto a qualunque altro sistema di trasporto.

Dunque nessuna informazioni specifica sulle tratte che il nuovo treno “superveloce” realizzerà. Questo soprattutto per una questione logistica visto che i tubi possono essere posti sia interrati che sopraelevati e dunque questo rende difficile capire effettivamente dove verranno posizionati. Secondo le indiscrezioni percepite dalle parole di Gresta sembra possibile che i primi due tratti interessati da Hyperloop potrebbero essere quelli nella pianura padana come un Milano-Bologna. L’esempio è stato portato avanti durante la presentazione ufficiale spiegando che un tratto come questo di poco più di 200 km potrebbe essere coperto in un tempo di soli 9 minuti.

L’imprenditore spiega che sfruttando i benefici della levitazione magnetica passiva, l’energia cinetica sviluppata dalla capsula e quella recuperata in frenata e prevedendo nell’infrastruttura pannelli fotovoltaici integrati e impianti di energia eolica e geotermica, il sistema produce più energia di quella che consuma. Energia che può essere rimessa in circolo e venduta. HyperloopTT oggi può contare su un team di 800 ingegneri, tecnici e creativi che sono stati organizzati in 52 squadre multidisciplinari con un quartier generale dislocato a Los Angeles. Insomma il futuro del trasporto non sembra passare solo da Elon Musk.

Bruno Mucciarelli