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martedì, 15 Maggio, 2018

bollette della luce nel 2018

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Il 2018 è destinato a passare alla storia recente del nostro Paese come un anno nero dal punto di vista delle spese in bolletta: dall’inizio del nuovo anno, infatti, sia i prezzi del gas che quelli della luce hanno conosciuto un significativo aumento, come è stato fatto notare da un comunicato diffuso dall’Autorità per Energia Reti Ambiente. Le ragioni di questo incremento dei costi sono molteplici: si può parlare di diversi fattori concomitanti, che nel caso dell’energia elettrica hanno a che fare prima di tutto con prezzi all’ingrosso più elevati rispetto al passato, mentre nel caso del gas sono motivati da dinamiche connesse ai consumi maggiori nei mesi invernali, ovviamente per consentire il riscaldamento degli edifici.

I numeri sono impietosi: la crescita dei costi 

Per l’energia elettrica, il prezzo di riferimento nei primi tre mesi del 2018 è stato di 20.626 centesimi per kWh, incluse le tasse, ipotizzando un cliente tipo e, quindi, una potenza impegnata di 3 kW per un consumo di 2700 kWh all’anno. L’incremento rispetto al trimestre precedente, cioè agli ultimi tre mesi del 2017, è stato di 1.037 centesimi, visto che tra ottobre e dicembre il prezzo dell’energia era di 19.589 centesimi di euro per kWh. La spesa annuale totale di una famiglia tipo è stata calcolata in 535 euro, prendendo come riferimento il periodo tra aprile 2017 e marzo 2018, incluse le tasse. Nel giro di un anno, pertanto, si è verificato un incremento pari più o meno a 37 euro, che in termini percentuali viene tradotto in una crescita dei costi di quasi l’8%. Non si tratta di certo di un aumento di lieve entità.

Il mercato libero: che cosa potrebbe cambiare?

In teoria la situazione dovrebbe cambiare a partire dal prossimo anno, con l’entrata in vigore obbligatoria del mercato libero e l’addio al cosiddetto regime di tutela: da quel momento in avanti ogni consumatore potrà scegliere l’operatore e le offerte che ritiene più convenienti. Insomma, addio a variazioni trimestrali tanto consistenti, con le offerte del mercato libero che permettono di bloccare i prezzi per l’intera durata del contratto – 12 mesi, nella maggior parte dei casi -. Per avere un quadro più chiaro dello scenario che ci attende si può dare uno sguardo alla pagina https://www.evivaenergia.com/prodotti/offerte-luce-privati/, che include offerte luce senza dubbio interessanti. Con un operatore del mercato libero, l’incremento del prezzo delle materie prime non può avere ripercussioni sui prezzi fino alla scadenza del contratto; diverso è il caso delle altre componenti di prezzo diverse dalla componente energia, visto che esse verranno comunque applicate in funzione di quanto deciso dall’Autorità di competenza.

Addio alle variazioni di mercato

Il regime di tutela dovrebbe scomparire nel mese di luglio del 2019: il condizionale, tuttavia, è d’obbligo, perché la data scelta è già slittata un paio di volte: in un primo momento era stata identificata nell’inizio del 2018, per poi essere spostata a questa estate. Niente da fare, però: prima di poter apprezzare in maniera completa i benefici del mercato libero sarà necessario attendere più di un anno. Le offerte luce dei vari operatori, da quel momento, si baseranno su prezzi congelati, in virtù dei quali i consumatori potranno essere tenuti al riparo rispetto a qualsiasi variazione di mercato. In vista della scadenza del vecchio contratto, poi, spetterà all’operatore il compito di comunicare il prezzo nuovo destinato a essere applicato nei 12 mesi seguenti, fermo restando che l’utente sarà sempre libero di optare per un fornitore differente nel caso in cui non sia più interessato a proseguire il rapporto.