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Aran Khanna trova una falla su Facebook e viene licenziato


Falla su Facebook. Aran è un giovane studente americano che stava per iniziare la sua carriera lavorativa come stagista nella nota società Facebook. Il suo posto di lavoro è stato tagliato dalla noto social per aver scoperto un pericoloso bug all’interno della chat che rendeva la privacy degli utenti praticamente nulla.

La falla agiva tramite applicazione Messenger e permetteva se conosciuta di condividere automaticamente la posizione degli altri utenti con cui si stava chattando. Il fatto grave è che questo problema era già noto da oltre tre anni agli ingegneri di Facebook. Misteriosamente, il Big Social ha trovato la soluzione al problema solamente una settimana dopo la scoperta di Aran Khanna. Anzi ha rilasciato un comunicato che conclamava le migliorie apportate all’aspetto della sicurezza sulla loro piattaforma e di come gli utenti avrebbero il controllo completo nel condividere le loro informazioni sulla propria posizione geografica.

Ma Aran Khanna è stato tagliato fuori. Come mai? La risposta?

“il comportamento di Khanna non è stato adeguato agli elevati standard etici della società.”

E già la colpa di Aran è stato l’aver reso noto il bug di cui sopra pubblicandone i dettagli sul suo blob ma non si è fermato qui. Ha persino creato una applicazione per Google Chrome, “Marauder’s Map”, che sfruttando la falla in questione gestiva i dati provenienti dal Messenger di Facebook e permetteva a chiunque di seguire la posizione dei propri amici.

Inutile dire che l’applicazione una volta sul web si è diffusa in modo incontrollato ed è stata scaricata ben 85mila volte in pochi giorni.

Ok Khanna ha pagato le conseguenze delle sue azioni poco etiche rispetto alle linee guida di Facebook. La società dal canto suo  ha posto un rimedio ad un bug che conosceva da anni solo dopo aver appreso la fuga del bug. Ora una domanda, noi utenti dovremmo chedere a Facebook di pagare per la sua condotta poco etica nei nostri confronti?

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