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Giugno 24, 2019
asteroide di origine extraterrestre il materiale organico trovato in Sudafrica

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I dettagli dello studio sul materiale di origine extraterrestre sono illustrati nello studio pubblicato sulla rivista Geochimica et Cosmochimica Acta dal gruppo del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica francese (Cnrs), coordinato dalla ricercatrice Frances Westall.

Materia organica di origine extraterrestre è stata scoperta nelle rocce sedimentarie dei Monti Makhonjwa, in Sudafrica, tra i più antichi della Terra. È stata trovata nei frammenti di meteoriti ricchi di carbonio piovuti sul nostro Pianeta più di 3 miliardi di anni fa e rimasti incastonati nelle rocce di queste montagne.

I frammenti di meteoriti, del diametro di appena un paio di millimetri, sono stati scovati grazie a sofisticate tecniche di spettroscopia all’interno di un deposito vulcanico delle antiche montagne sudafricane. “Si tratta di una delle prime prove della presenza di carbonio extraterrestre nelle rocce del nostro Pianeta”, ha sottolineato la dottoressa Westall.

Le conclusioni sull’origine extraterrestre

I dettagli della sua formazione non sono ancora chiari. Probabilmente i frammenti di meteoriti sono rimasti intrappolati in ceneri vulcaniche presenti in atmosfera. Secondo la ricercatrice, però,

“è difficile che queste impronte di materia organica siano il risultato di un singolo bombardamento cosmico. Questo rinvenimento – ha concluso Westall – rafforza quindi, l’ipotesi in base alla quale i mattoni di base della vita siano piovuti sulla Terra letteralmente dallo spazio, portati da meteoriti“.

Fonte

 

Chi è Frances Westall

è nata a Johannesburg, in Sudafrica (1955). È cresciuta nel Regno Unito e ha studiato geologia presso le università di Edimburgo in Scozia e Cape Town in Sud Africa. Si riferisce a se stessa come un “vagabondo” scientifico, avendo lavorato in molti paesi tra cui un postdoc in geologia marina presso l’Istituto Alfred Wegener a Bremerhaven (Germania), seguito da ricerche in geobiologia (batteri fossili) presso le Università di Nantes (Francia) e Bologna (Italia).

È stata ricercatrice senior presso il NASA Johnson Space Center e il Lunar and Planetary Institute di Houston (USA) nel periodo successivo all’annuncio di possibili tracce di vita nel meteorite marziano ALH84001 di David McKay e del suo gruppo prima di diventare il leader del Exobiology Group del CNRS ad Orléans (Francia) nel 2002, posizione che subentrò a André Brack, noto chimico prebiotico.

È stata a capo della società di esobiologia francese dal 2006 al 2008. Specializzata nelle più antiche tracce di vita sulla Terra, è molto coinvolta nella missione internazionale del 2018 su Marte dal lato strumentale e dal lato scientifico.